don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 16 Settembre 2025

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Vangelo del giorno di Lc 7,11-17

Ragazzo, dico a te, alzati!

Dal Vangelo secondo Luca
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In quel tempo, Gesรน si recรฒ in una cittร  chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla.
Quando fu vicino alla porta della cittร , ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della cittร  era con lei.
Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: ยซNon piangere!ยป. Si avvicinรฒ e toccรฒ la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: ยซRagazzo, dico a te, ร lzati!ยป. Il morto si mise seduto e cominciรฒ a parlare. Ed egli lo restituรฌ a sua madre.
Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: ยซUn grande profeta รจ sorto tra noiยป, e: ยซDio ha visitato il suo popoloยป. Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante.

Parola del Signore.

Mi รจ capitato, durante una sosta in terra santa, di visitare la piccola cittadina di Nain. รˆ difficile dire cosa di quel villaggio o di quel territorio fosse simile ai tempi di Gesรน. Ma non รจ la geografia la cosa che conta, ma la storia che attraversa quel villaggio. รˆ una storia di immensa sofferenza: una donna perde prima il proprio marito e poi รจ costretta ad assistere alla morte del figlio unico.

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Lo sta portando al cimitero, e proprio in quel momento i suoi passi si incrociano con quelli di Gesรน: <<Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: โ€œNon piangere!โ€ >>. รˆ irresistibile per lui vedere il dolore di quella donna e continuare nellโ€™indifferenza. รˆ una veritร  che non dobbiamo mai dimenticare: Gesรน non รจ mai indifferente al nostro dolore, alle nostre lacrime. E se anche questo non risolve lo scandalo del male, nรฉ ci dice perchรฉ egli lo permetta, la cosa che non dobbiamo mai tralasciare รจ la costante certezza che lรฌ dove cโ€™รจ qualcuno che soffre, Cristo รจ lรฌ.

Non รจ una semplice consolazione in assenza di soluzioni, ma รจ il punto di partenza di ogni vera soluzione. Dio non si limita a considerare le nostre lacrime, ne pone anche un argine. Ci dice che ciรฒ che ci fa soffrire non sarร  per sempre. Ecco perchรฉ dice a quella donna โ€œnon piangereโ€. <<E accostatosi toccรฒ la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: โ€œGiovinetto, dico a te, alzati!โ€ Il morto si levรฒ a sedere e incominciรฒ a parlare. Ed egli lo diede alla madre>>.

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Il racconto di un singolo fatto accaduto nella cittadina di Nain ha un grande valore simbolico. Infatti anche per noi lโ€™incontro con Cristo รจ innanzitutto lโ€™incontro con la Sua compassione. Egli soffre con noi, si mette nella situazione di โ€œpatireโ€ ciรฒ che noi patiamo. Ma non si limita solo a entrare nella nostra passione, ma pone ad essa anche un argine. Il nostro dolore non sarร  per sempre. E proprio per questo verrร  un tempo in cui anche a noi sarร  riconsegnato in maniera nuova ciรฒ che ci รจ stato tolto.

Il fondale della risurrezione รจ il grande orizzonte di senso dentro cui anche la Croce assume un significato.

Repost del 17 settembre 2019

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