Oggi la Chiesa fa memoria della sofferenza di Maria, madre di Gesù nel suo percorso terreno. Il suo sì è stato l’inizio delle sue sofferenze. Le ha percorse con dignità sino a sotto la croce, quando ha sperato contro ogni speranza. E la resurrezione del Figlio le ha dato ragione. Il suo sì non era caduto nel vuoto. Aveva raggiunto il suo compimento anche e nonostante tanto dolore.
Per aver saputo essere madre in senso pieno Gesù ce la consegna come nostra madre.
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Accogliere Maria nella nostra vita quale madre e maestra di vita ci aiuta a saper soffrire anche noi. Vedere nella sofferenza un senso più alto che ci fa credere che per il cristiano mai nulla è perduto.
Maria ci i segna a soffrire con dignità. A non prendercela con Dio quando attraversiamo il dolore… Ma a entrarci dentro pienamente per capire le vie di Dio, cosa quella sofferenza vuole dirci…
Oggi affido a Maria i miei dolori e sofferenze. Le chiedo la sua forza e il suo coraggio e sono certo che come madre, saprà esaudirmi e consolarmi.
Sr Palmarita Guida
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
