Il motto certosino โStat crux dum volvitur orbisโ โ โla croce sta salda mentre il mondo giraโ โ racchiude un messaggio sempre attuale. La croce รจ un punto fermo che attraversa la storia, non un ricordo sbiadito del passato.
Mentre il mondo cambia, con le sue glorie e le sue crisi, con le sue conquiste e le sue cadute, la croce rimane come segno dellโamore di Dio che ha assunto la debolezza umana per redimerla. Nella liturgia dellโEsaltazione della Santa Croce contempliamo un paradosso: lo strumento di supplizio e di vergogna diventa trono di gloria e fonte di vita. Non il dolore in sรฉ, ma lโamore con cui Cristo ha abbracciato il dolore fa della croce un segno di vittoria.
La croce รจ โesaltataโ perchรฉ in essa vediamo la misura di quanto Dio ha amato il mondo: โHa dato il suo Figlio unigenito, perchรฉ chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eternaโ (Gv 3,16). Giร il popolo dโIsraele, nel deserto, trovava guarigione guardando il serpente di bronzo innalzato da Mosรจ (Nm 21,4-9). Cosรฌ anche noi riceviamo vita nuova volgendo lo sguardo al Crocifisso. Lo sguardo di fede diventa apertura alla speranza, anche in mezzo alle prove.
La storia della Chiesa ci ricorda un episodio significativo legato a questa festa: la ricerca della vera croce da parte di santโElena, madre dellโimperatore Costantino. Nel IV secolo, Elena si recรฒ in Terra Santa e, secondo la tradizione, rinvenne il luogo della crocifissione e le reliquie della croce di Cristo sul Calvario. Fece erigere basiliche sui luoghi santi e affidรฒ alla cristianitร quel segno prezioso che i secoli non hanno cancellato. Con il suo gesto, la croce venne di nuovo โinnalzataโ davanti al mondo, non piรน come strumento di condanna, ma come sorgente di speranza e di salvezza.
Oggi, come allora, la croce continua a stare salda mentre il mondo gira. In unโepoca di smarrimenti e di crisi, in mezzo a guerre e violenze, la croce rimane bussola e fondamento. Essa annuncia una veritร profonda, senza soluzioni facili: Dio รจ entrato nella nostra sofferenza, e la morte non ha piรน lโultima parola.
- Pubblicitร -
Accogliere la croce significa lasciarsi avvolgere dallโamore che essa rivela. Significa imparare a guardare le ferite della vita non come segni di disperazione, ma come luoghi dove la grazia puรฒ fiorire. ร la lezione che santโElena, con il suo coraggio di cercare e venerare il legno santo, ha consegnato alla Chiesa: non avere paura della croce, perchรฉ in essa รจ custodita la vittoria di Cristo e la nostra speranza.
Mentre il mondo continua a girare, la croce rimane. Rimane come luce che illumina le notti della storia e come cuore pulsante della fede cristiana. Facendo eco alle parole di Papa Leone, dunque, impariamo anche noi a โscavareโ oltre la terra della nostra quotidianitร : โscavando si trova, abbassandosi ci si avvicina sempre di piรน a quel Signore che spogliรฒ sรฉ stesso per farsi come noi. La sua Croce รจ sotto la crosta della nostra terraโ (Udienza giubilare, 6 settembre 2025).
Per gentile concessione di don Luciano Labanca, dal suo sito.
