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Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 14 Settembre 2025

Domenica 14 Settembre 2025 - ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE - Festa - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Gv 3,13-17

Data:

Non per giudicare/condannare, ma per salvare. Questo, ci dice Gesù, è il motivo per cui è stato fatto “apostolo”, inviato, dal Padre. Perché chi crede nel Figlio non venga annientato, ma viva la stessa vita del Dio vivente ed eterno. Perché possa essere innalzato al Padre e donare la propria vita, il primo movimento di questa donazione è una discesa, un’uscita, un offrirsi del Figlio. Ma il suo donarsi è anche dono del Padre e per il Padre, che tanto ama il mondo da volerlo salvare.

Eppure oggi ci suonano di difficile comprensione alcuni termini quali “salvare” e “salvezza”, come pure “vita eterna”, e i teologi si interrogano su come renderli comprensibili e tradurli in modo che siano significativi anche per noi. Non ci sono soluzioni semplici, prive di ambiguità o difficoltà.

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Giudizio è un termine che generalmente non piace. In questo, il brano di oggi rassicura: Gesù non è venuto sadicamente per questo. Eppure può destare perplessità una certa tensione tra i brani in cui Gesù viene descritto come giudice giusto o criterio di discernimento, di separazione tra bene e male. Altrove si diceva che il giudizio spetta unicamente a Lui.

Qui invece il giudizio non è attribuito primariamente al Figlio. Tranquilli, è già stato dato: la Luce è venuta. C’è chi ha scelto di restare nelle tenebre, così come chi ha preferito scommettere sull’amore gratuito e già partecipa del donarsi creativo di Dio nella storia. Non sta a Gesù né tantomeno agli uomini rigettare chicchessia nelle tenebre, bensì continuare a testimoniare che spendersi in modo disinteressato, sino alla fine, con tutto il proprio corpo, è possibile. Ne vale decisamente la pena: conduce alla vita luminosa del Risorto. E può pure sedurre chi brancola ancora nel buio dell’egoismo e resta ai margini della vita.

Fonte

Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.

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