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Commento alle letture del 8 Settembre 2025

Tempo Ordinario XXIII, Colore verde – Lezionario: Ciclo C | Anno I, Salterio: sett. 3

Fratelli e sorelle, oggi la liturgia ci invita a contemplare il mistero della nascita di Maria, la Madre del Signore. Nei testi che ascolteremo, la Parola di Dio illumina il cuore con una promessa di speranza, un canto di fiducia e il compimento di un disegno d’amore che attraversa le generazioni.

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Mic 5,1-4a

Partorirà colei che deve partorire.

Dal libro del profeta Michèa

E tu, Betlemme di Èfrata,
così piccola per essere fra i villaggi di Giuda,
da te uscirà per me
colui che deve essere il dominatore in Israele;
le sue origini sono dall’antichità,
dai giorni più remoti.
Perciò Dio li metterà in potere altrui,
fino a quando partorirà colei che deve partorire;
e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli d’Israele.
Egli si leverà e pascerà con la forza del Signore,
con la maestà del nome del Signore, suo Dio.
Abiteranno sicuri, perché egli allora sarà grande
fino agli estremi confini della terra.
Egli stesso sarà la pace!

Parola di Dio.

Un piccolo villaggio, Betlemme, diventa il luogo scelto da Dio per far nascere il suo Messia. La logica di Dio sorprende sempre: ciò che è umile diventa grande, ciò che è fragile custodisce la promessa di pace. La profezia di Michea ci prepara a guardare oltre l’apparenza: là dove gli uomini vedono piccolezza, Dio fa germogliare vita e salvezza.

Sal 12 (13)

R. Gioisco pienamente nel Signore.

Guarda, rispondimi, Signore, mio Dio,
conserva la luce ai miei occhi. R.

Io nella tua fedeltà ho confidato;
esulterà il mio cuore nella tua salvezza,
canterò al Signore, che mi ha beneficato. R.

La risposta del salmista è un canto di fiducia. Anche quando la vita sembra segnata dall’attesa e dal silenzio, il cuore si apre alla gioia, perché sa che Dio non abbandona. La salvezza non è lontana: è già presente, nascosta come un seme che germoglierà.

Mt 1,1-16.18-23

Il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.

Dal Vangelo secondo Matteo

Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.
Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.
Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giosafat, Giosafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Acaz, Acaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.
Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa Dio con noi.

Parola del Signore.

La genealogia che Matteo ci consegna non è solo un elenco di nomi: è la trama di una storia che Dio tesse con pazienza, generazione dopo generazione. Dentro questa storia, fatta di luce e di fragilità, arriva Maria, la giovane donna scelta per custodire nel suo grembo il Figlio di Dio.

Il sogno di Giuseppe ci parla di un Dio che si fa vicino, che entra nella nostra vita non con rumore, ma con la delicatezza di un annuncio. Il nome “Emmanuele” – Dio con noi – è il sigillo di una promessa che non verrà mai meno. Maria, con la sua nascita che oggi celebriamo, è la porta attraverso la quale questa promessa diventa carne.

🌿 Commento finale

In Michea abbiamo visto la profezia di una nascita attesa; nel Salmo abbiamo cantato la fiducia che sostiene il cuore; nel Vangelo abbiamo accolto il compimento della promessa in Maria e in Gesù.

Oggi celebriamo la nascita di colei che ha donato al mondo la luce vera. Dalla piccolezza di Betlemme alla fedeltà del cuore orante, fino al “sì” di Maria, la Parola ci invita a credere che Dio non smette mai di operare nella nostra storia. In Maria contempliamo la vicinanza di Dio: il suo amore che si fa carne, la sua pace che si fa vita.