mons. Giuseppe Mani – Commento al Vangelo di domenica 7 Settembre 2025

Domenica 7 Settembre 2025 - XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 14,25-33

Data:

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Perchรฉ preferiamo Gesรน

Secondo il piano del Vangelo di Luca, siamo in cammino con Gesรน verso Gerusalemme. Eโ€™ una lenta ascesa del Signore verso la passione e il mistero della Pasqua, verso il suo โ€œesodoโ€. Durante questo cammino da consigli precisi a coloro che vogliono seguirlo. Per noi questo รจ un tempo importante: รจ il momento della ripresa della vita parrocchiale e delle attivitร  professionali. La Parola di Dio ci dona una luce precisa per discernere il senso stesso della nostra vita presente.

โ€œInsegnaci a contare i nostri giorniโ€. Questa espressione che troviamo nel salmo 89 che preghiamo oggi ci permette di annunciare una veritร : la durata della vita dellโ€™uomo sulla terra รจ limitata e questo ci impegna ogni giorno a prendere posizione quanto allโ€™orientamento profondo della nostra esistenza. โ€œInsegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore.โ€ Prendere sul serio la vita con i suoi valori e le sue scelte.

Quali consigli da Gesรน a chi vuol seguirlo?

Preferire Cristo al proprio padre, alla propria madre, fratelli e sorelle e anche la propria moglie e i propri figli. Cristo rivendica il primo posta nel nostro cuore e nella nostra vita quotidiana. Iui conosce il IV comandamento e sa bene che la famiglia, buona che sia, puรฒ essere un impedimento alla vera vita cristiana. Ho conosciuto ragazzi a cui รจ stato impedito di frequentare il catechismo e di farsi battezzare, giovani fermati a realizzare la loro vocazione sacerdotale. Il Signore sa quel che dice! Per seguirlo bisogna liberarsi dai legami familiari per vivere liberamente e poi โ€œTengo famigliaโ€ รจ sempre un freno a realizzare una totale dedizione al Signore e alla sua causa. โ€œPer essere mio discepoloโ€. Si puรฒ essere discepolo di Cristo a tempo pieno, con una consacrazione allโ€™apostolato e al servizio della Chiesa e anche non dedicandosi a tempo pieno a Lui ma tutti coloro che intendono servirlo devono seguirlo se non a tempo pieno sicuramente โ€œa cuore pienoโ€ col cuore dedito a lui.

Prendere la propria Croce e seguirlo รจ condizione indispensabile per essere suo discepolo. Il Cristiano deve avere idee chiare sul suo rapporto alla Croce. Ciรฒ che non รจ segnato dalla Croce non รจ cristiano. La Croce di Cristo รจ una scelta di Dio non tanto per bloccare suo Figlio in una sofferenza redentrice quanto per illuminare il cuore dellโ€™uomo capace di uccidere lโ€™innocente quando lโ€™uomo prende il posto di Dio. La Croce rivela allโ€™umanitร  al sua propria violenza

La mortificazione cristiana non รจ un campionato della mortificazione tra i santi. Lโ€™austeritร , lโ€™ascesi รจ il rifiuto al fascino dellโ€™aver sempre di piรน che porta alla follia di prendere il posto di Dio.โ€Sono un Do geloso!โ€ Anche a forza di dire โ€œguardatemiโ€ ovviamente nel desiderio di dare esempio, lโ€™uomo religioso puรฒ distogliere da Dio. La forza della rinuncia รจ lโ€™amore! Portare la Croce non รจ impegnarsi in un cammino di sofferenza. Eโ€™ far nostra la vittoria di Cristo in Croce rinunciando a crocifiggere gli altri, a fare degli altri dei nemici da distruggere. Portare la Croce significa seguire Gesรน che apre la vita al Padre, il cammino del vero amore. Portare la Croce significa essere indirizzati nella propria vita dalla Resurrezione di Cristo, vivere in piedi e andare fino in fondo nella Speranza.

Sapremo fare questa scelta fondamentale? Abbiamo ben calcolato cosa questa scelta porta nella nostra vita? Siamo disposti a scegliere una โ€œconversioneโ€ un cambiamento di rotta e andare fino in fondo? Che la nostra vita sia Si al Si e No al No: No al male e alla violenza di qualsiasi genere e Si a Cristo e al suo Amore!

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