don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 28 Agosto 2025

- Pubblicitร  -

Vangelo del giorno di Mt 24,42-51

Mt 24,42-51

In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli:
ยซVegliate, perchรฉ non sapete in quale giorno il Signore vostro verrร . Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciรฒ anche voi tenetevi pronti perchรฉ, nellโ€™ora che non immaginate, viene il Figlio dellโ€™uomo.
Chi รจ dunque il servo fidato e prudente, che il padrone ha messo a capo dei suoi domestici per dare loro il cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverร  ad agire cosรฌ! Davvero io vi dico: lo metterร  a capo di tutti i suoi beni.
Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo: โ€œIl mio padrone tardaโ€, e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a mangiare e a bere con gli ubriaconi, il padrone di quel servo arriverร  un giorno in cui non se lโ€™aspetta e a unโ€™ora che non sa, lo punirร  severamente e gli infliggerร  la sorte che meritano gli ipocriti: lร  sarร  pianto e stridore di dentiยป.

Parola del Signore.

Nessun uomo o donna ragionevole vuole morire, a meno che non soffra di qualcosa che lo esasperi. Anche in quel caso non vuole morire ma vuole liberarsi da quellโ€™esasperazione.

Noi siamo stati fatti per la vita, ecco perchรฉ la morte รจ sempre come un ladro che ci ruba ciรฒ a cui teniamo di piรน.

- Pubblicitร  -

Ascolta “don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 28 Agosto 2025” su Spreaker.

โ€œSe il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciรฒ anche voi tenetevi prontiโ€.

Non possiamo diventare complici della morte, anche se come societร  stiamo sempre piรน cedendo alle logiche dellโ€™eutanasia e di altre cose affini.

La morte non รจ mai la soluzione. Dobbiamo accettarla quando non possiamo piรน evitarla, ma non certo andarla a cercare come soluzione alla vita.

Possiamo farci trovare preparati ma non complici. Gesรน ci chiede di combattere questa ingiustizia della morte non scendendo mai a patti con essa, anche se a volte รจ doloroso e faticoso.

In fondo chi sono i santi se non persone cosรฌ?

- Pubblicitร  -

Il fatto vero perรฒ consiste nel non dimenticarci che se da una parte ciรฒ che abbiamo appena detto sappiamo essere giusto, รจ pur vero che poi quando ci si trova di fronte si sperimenta la paura, lโ€™angoscia, la solitudine, e tutto quello che ci sembrava prima giusto vacilla.

Anche Gesรน ha sperimentato questo tipo di paura e di tentazione. Lo ha sperimentato lโ€™ultima notte della sua vita, nellโ€™orto degli ulivi.

Ed รจ proprio in quella notte che ci ha insegnato come lottare contro la paura e la tristezza:

โ€œPadre, se รจ possibile passi da me questo calice. Ma non come voglio io ma come vuoi tuโ€.

Solo lโ€™abbandono fiducioso ci aiuta a ritrovare la giusta dimensione davanti alla sproporzione del trauma della morte.

Solo consegnandoci in braccio a Qualcuno riusciamo anche ad attraversare questo momento decisivo della nostra vita.

Infatti la morte รจ un momento della vita, non la sua semplice fine.

Gesรน ha trasformato questa fine in una Pasqua, cioรจ in un โ€˜passaggioโ€™. รˆ cosรฌ che dobbiamo sempre viverlo.

Fonte.

Altri Articoli
Related

p. Enzo Smriglio – Commento al Vangelo del 1 Febbraio 2026

L'introduzione al Vangelo di domenica 1 Febbraio 2026 a...

Missionari della Via – Commento alle letture di domenica 1 Febbraio 2026

Ilย Vangelo di oggiย ci presenta il brano delleย Beatitudiniย che sono un...

Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 1 Febbraio 2026

Le Beatitudini, pagina nota a tutti, credenti e non,...

Sorella Ilaria – Commento al Vangelo di domenica 1 Febbraio 2026

Beatiโ€ฆ Da questa domenica fino alla prima domenica di quaresima...