p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di mercoledì 27 Agosto 2025

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SPEZZARE LA CONCHIGLIA AFFINCHÉ APPAIA LA PERLA

La Parola di Dio mi mette con le spalle al muro: 
sono anch’io, come scriba o fariseo?
Cristiano di sostanza oppure di facciata?

Una “domanda del cuore”, di quelle che fanno vivere: sono uno falso che non è ciò che dice e non dice ciò che è, oppure persona vera, compiuta, in cui annuncio e annunciatore coincidono?

Ci sono colpi duri, oggi, nelle parole di Gesù; ma ogni volta che ciò accade lo scopo non è ferire, ma spezzare la conchiglia affinché appaia la perla. 

La conchiglia non è la fragilità, ma l’ipocrisia. 

Nel Vangelo Gesù non sopporta due categorie di persone: gli ipocriti e quelli dal cuore duro, due tipi umani che spesso si identificano. 

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Legano pesi enormi sulle spalle delle persone, ma loro non li toccano con un dito. 

Ipocrita è il moralista che impone leggi rigide, ma solo agli altri, e più è severo con loro più si sente vicino a Dio!

Gesù è rigoroso, ma mai rigido. 

Paolo dice «Avrei voluto darvi la mia vita*» (1Ts 2,8). 

L’ipocrita invece dice: «Vi ho dato la legge, sono a posto». 

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Sono funzionari delle regole e analfabeti del cuore. E perfino analfabeti di Dio. Cioè, nel loro intimo, sono strutturalmente atei. 

Ipocrita è termine greco che significa attore, il teatrante che recita una parte e indossa una maschera: tutte le opere le fanno per essere ammirati dalla gente, si compiacciono dei primi posti, dei saluti sulle piazze, degli applausi… Ma il cuore è assente, il cuore è altrove. 

Fanno finta: sono personaggi e non più persone. E questa è la peggior sventura che possa capitare, la dissociazione dell’anima, lo sdoppiamento della persona, quando ami ciò che va dalla pelle in fuori (l’apparenza e il superfluo) e non ti curi di ciò che va dalla pelle in dentro (la sostanza e l’essenziale). 

Sono così rare le persone autentiche, tutte d’un pezzo, quelle che sono se stesse in pubblico come in privato, senza maschere. 

Quando ne incontriamo una, non lasciamola andare via senza aver tentato di farcela amica. 

È tra quelli che aprono una fessura sulla verità, una feritoia su Dio.

Per gentile concessione di p. Ermes – Fonte.

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