L’insegnamento di Gesù è sempre rivolto all’uomo completo e lo riguarda nella sua interezza, come figlio dell’uomo nella nascita naturale e come figlio di Dio nella rinascita battesimale.
Nel brano di oggi, Gesù si scaglia contro l’ipocrisia di chi segue solo esteriormente la legge di Dio. È una legge eterna, anche se alcune manifestazioni esterne possono variare, e riguarda anche noi.
Gesù si rivolge anche a noi e resta sempre interessato alla nostra adesione piena, totale e convista, nel rispetto della nostra umanità. La legge di Dio, scritta nei nostri cuori, è una legge d’amore da vivere nella sincerità e nella verità, diventando così impegno concreto per la nostra vita.
La coerenza del nostro agire rispetto alla legge dell’amore significa una vita cristianamente e pienamente vissuta. La giustizia è alla base di ogni comportamento umano e consiste nel dare a tutti ciò che è giusto, riconoscendo nell’altro il volto di Gesù che necessita d’aiuto.
La giustizia non è l’applicazione meccanica di una legge, ma si rivolge al cuore di ciascuno, interpellando le coscienze nel nome di Cristo. La stessa “legge del taglione”, dell’“occhio per occhio e dente per dente”, contiene un nucleo di giustizia sociale che però Gesù scandisce secondo la misericordia di Dio.
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Nessun conflitto umano, per quanto fondato su princìpi giusti, potrà mai risolversi senza la capacità di perdono reciproco. Solo così si può veramente vivere cristianamente.
La fedeltà a questa legge significa aderire totalmente all’amore che Cristo ci dona e che rende la nostra vita pienamente realizzata. Sta a noi, quindi, trovare la possibilità di vivere, nel quotidiano, la legge di Cristo come realizzazione di un piano di salvezza che passa attraverso il rispetto e il perdono.
Fonte: Monaci del monastero di S.Vincenzo Martire – Bassano Romano (VT)
