- Pubblicità -

don Claudio Bolognesi – Commento al Vangelo del 3 Agosto 2025

Domenica 3 Agosto 2025 - XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 12,13-21

Data:

Davanti ad un brano del Vangelo come quello di questa domenica, come poi accade quasi sempre, abbiamo almeno due possibilità di letture.

La prima, più ovvia, va nella direzione dell’insegnamento morale, con il rischio reale di cadere nel moralismo. La morte come grande livella, esame finale da cui risulta il valore delle scelte che abbiamo fatto… bla bla… Tutto vero, tutto giusto – tanto giusto da rischiare di essere inutile –.

- Pubblicità -

Cercando immagini da associare alla lettura, una delle prime propostami da internet è la locandina di un’allegra festa della birra che ha come slogan appunto: “mangia, bevi, divertiti!”. Proposto come rilassante programma di vita.

Tutti noi conosciamo la fatica di contestualizzare passato, presente e futuro, di coltivare una visione unica – oggi diremmo “olistica” – della nostra vita. Alla fine l’esperienza del passato ce la buttiamo dietro le spalle. Della speranza operosa sul futuro neppure parliamo.

In fondo il male si fa così: cancellando la gratitudine verso ieri e la responsabilità verso domani.

Esiste però una seconda possibile lettura che prende le distanze dalla via riduttiva d’intrappolare Te, Gesù, nelle vesti di un maestro di morale. Che spesso ripete semplicemente verità già conosciute non solo dalle religioni ma anche dalla sapienza umana – illuminata da Te –.

Questa seconda via la percorriamo se ricordiamo che il Vangelo è “Buona Notizia” e questa sei Tu. Cosa ci dice allora di nuovo, di bello, su di Te questo Vangelo?

Andiamo a rileggerlo e troviamo una affermazione, sorprendente: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».

Tu ci credi che possiamo essere “uomini e donne”, ed esserlo è proprio scavare dentro di noi, fare unità, cercare il bene ed allontanarci dal male, diventare responsabili.

Poi Ti sganci dal ruolo di giudice – cosa che fino alla mia generazione almeno, era il primo ruolo in cui venivi ingabbiato –.

- Pubblicità -

Allora… cosa sei?

Certamente educatore, ancora più profondamente salvatore, il Salvatore. Sei la nostra ricchezza davanti al Padre. Il centuplo quaggiù.

L’amicizia, la comunione con Te è eternità.

don Claudio Bolognesi