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don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 31 Luglio 2025

Hai mai visto una rete da pesca al mattino presto? Non è una cosa romantica. È piena di alghe, pesci vivi, morti, rottami, e qualche sorpresa. Gesù oggi ci racconta proprio questo: il Regno dei cieli è come una rete gettata nel mare che raccoglie ogni genere di cose. E poi, arriva la selezione.

Noi siamo dentro quella rete. Siamo “tirati su”, a volte anche controvoglia. Non c’è filtro: buoni, cattivi, indecisi, chi cerca, chi scappa. Il punto non è evitare la rete, ma chiederci cosa stiamo diventando dentro di essa.

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Viviamo in un mondo dove si passa facilmente dal “sei unico” al “sei inutile” con una scrollata. Dove le relazioni sono filtrate, i pensieri controllati, e la paura di essere “scartati” ci fa dire e fare il contrario di ciò che siamo. Tutti vogliono diventare influencer, esistono anche gli incluencer di Dio che vengono ritenuti perfino più bravi di chi invece non ha (e non vuole) milioni di follower. Ma Dio non seleziona in base all’apparenza: guarda dentro. E ci forma nel tempo.

Nella Prima Lettura (Es 40,16-21.34-38), il popolo si ferma quando la nube di Dio riempie la tenda del convegno. È un Dio che non si lascia chiudere in un programma. Si muove, sorprende, guida. Come dire: “Seguimi davvero, non solo quando capisci.”

Sant’Ignazio, che ricordiamo oggi, lo sapeva bene. Da soldato a mistico. Da ferito a fuoco vivo. Diceva: “Agisci come se tutto dipendesse da te, sapendo che tutto dipende da Dio”. Ci vuole fede, ma anche libertà.

Sai che al tempo di Gesù, i pescatori del lago di Tiberiade conoscevano i fondali come si conosce il corpo di una persona amata? Ogni tratto d’acqua aveva le sue regole. Nessuna pesca era identica. Come noi: ognuno ha un fondale diverso. E Dio ci pesca conoscendoci a fondo.

Allora non paragonarti. Non vivere nell’ansia del confronto. Piuttosto, accogli quella parte di te che Dio non vuole buttare, ma guarire.

Nel mondo delle apparenze, l’autenticità è un atto rivoluzionario. Impara a distinguere senza giudicare. Non tutto è oro, ma non tutto è da gettare. Non dimenticarlo: sei nella rete di Dio non per essere smistato, ma trasformato!

don Domenico Bruno

Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE

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