Hai mai visto una rete da pesca al mattino presto? Non รจ una cosa romantica. ร piena di alghe, pesci vivi, morti, rottami, e qualche sorpresa. Gesรน oggi ci racconta proprio questo: il Regno dei cieli รจ come una rete gettata nel mare che raccoglie ogni genere di cose. E poi, arriva la selezione.
Noi siamo dentro quella rete. Siamo โtirati suโ, a volte anche controvoglia. Non cโรจ filtro: buoni, cattivi, indecisi, chi cerca, chi scappa. Il punto non รจ evitare la rete, ma chiederci cosa stiamo diventando dentro di essa.
Viviamo in un mondo dove si passa facilmente dal โsei unicoโ al โsei inutileโ con una scrollata. Dove le relazioni sono filtrate, i pensieri controllati, e la paura di essere โscartatiโ ci fa dire e fare il contrario di ciรฒ che siamo. Tutti vogliono diventare influencer, esistono anche gli incluencer di Dio che vengono ritenuti perfino piรน bravi di chi invece non ha (e non vuole) milioni di follower. Ma Dio non seleziona in base allโapparenza: guarda dentro. E ci forma nel tempo.
Nella Prima Lettura (Es 40,16-21.34-38), il popolo si ferma quando la nube di Dio riempie la tenda del convegno. ร un Dio che non si lascia chiudere in un programma. Si muove, sorprende, guida. Come dire: โSeguimi davvero, non solo quando capisci.โ
SantโIgnazio, che ricordiamo oggi, lo sapeva bene. Da soldato a mistico. Da ferito a fuoco vivo. Diceva: โAgisci come se tutto dipendesse da te, sapendo che tutto dipende da Dioโ. Ci vuole fede, ma anche libertร .
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Sai che al tempo di Gesรน, i pescatori del lago di Tiberiade conoscevano i fondali come si conosce il corpo di una persona amata? Ogni tratto dโacqua aveva le sue regole. Nessuna pesca era identica. Come noi: ognuno ha un fondale diverso. E Dio ci pesca conoscendoci a fondo.
Allora non paragonarti. Non vivere nellโansia del confronto. Piuttosto, accogli quella parte di te che Dio non vuole buttare, ma guarire.
Nel mondo delle apparenze, lโautenticitร รจ un atto rivoluzionario. Impara a distinguere senza giudicare. Non tutto รจ oro, ma non tutto รจ da gettare. Non dimenticarlo: sei nella rete di Dio non per essere smistato, ma trasformato!
don Domenico Bruno
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