Marta è colei che accoglie Gesù in casa sua, in un piccolo villaggio. Grazie all’accoglienza e all’ospitalità di Marta, il villaggio diventa un villaggio accogliente e ospitale che contrasta fortemente con il villaggio dei Samaritani, quelli che non ricevettero Gesù (cfr. Luca 9,51-56) e con le case-città che rifiutano i missionari di Gesù (Luca 10,10- 12).
Maria appare in situazione di discepolo, cioè è seduta ai piedi del Signore (Kyrios) e ascolta la sua parola, così come i giudei che studiavano la Torah si sedevano attorno al loro rabbino per ascoltare e imparare i suoi insegnamenti.
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Maria ascolta il Maestro, però non parla, non pone delle domande, non fa delle obiezioni, non discute, soltanto ascolta. Essa riceve la parola e la conserva nel cuore, come faceva Maria la madre di Gesù in Luca 2,19.51. Marta ha accolto Gesù, però quella che in realtà gli ha dedicato la sua attenzione e il suo tempo è stata Maria. Marta era distratta con tante cose da fare. Maria invece era concentrata sulle parole di Gesù. Alla distrazione di Marta si oppone l’attenzione di Maria, e al molto servizio di Marta si oppone la concentrazione di Maria.
Di fronte a Gesù le due sorelle entrano in conflitto, perché ambedue vogliono servirlo, benché in maniere diverse. E in un certo senso, Marta ha ragione. Se il lavoro è condiviso, diventa più leggero e si finisce prima. Se Marta è distratta è per colpa di Maria che l’ha lasciata sola.
La risposta del Maestro – «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno» – ricorda un’altra delle sue sorprendenti risposte, quella che aveva rivolto alla donna che ha fatto un bell’elogio di sua madre: «Beati piuttosto quelli che ascoltano la parola di Dio e la osservano» (Luca 11,28). […] CONTINUA SU FAMIGLIA CRISTIANA
