Gesรน compie un gesto di rottura: va a casa di due donne (cfr Gv 4,27). Se poi si identifica Maria con la peccatrice anonima di Luca 7,27 (cfr Gv 12,3, che attribuisce a Maria sorella di Lazzaro lโunzione di Betania), il gesto รจ ancora piรน clamoroso. La Legge proibiva di comunicare i segreti di Dio alle donne come ai pagani: โSi brucino le Parole della Torah, ma non siano comunicate e una donnaโ (j. Sotร 19 a 8). Si noti che Maria รจ accovacciata ai piedi del Signore (cfr At 22,3), in posizione discepolare, uno status che allโepoca era riservato solo ai maschi.
Si riprende qui il tema dellโaccogliere-non accogliere. In 9,53 dechomai raccontava un rifiuto, qui hypo-dechomai (10,38) racconta unโaccoglienza, come quella operata da Abramo verso il Signore, alla Quercia di Mamre (Prima Lettura: Gn 18,1-10a).
Luca ha collocato questo episodio subito dopo la parabola del Samaritano (10,25-37) per illustrare le due facce dellโunico comandamento: lโamore per il prossimo e lโamore per il Signore. Nei confronti del prossimo il servizio e la caritร , nei confronti del Signore lโascolto e il discepolato.
Le parole con le quali Gesรน risponde a Marta ricordano che il servizio non deve assillare al punto da far dimenticare lโascolto. Il servizio della tavola non รจ piรน importante dellโascolto della Parola (cfr At 6, 1-2).
Affannarsi e agitarsi รจ lโatteggiamento dei pagani (12,29), non perchรฉ รจ pagano lโoggetto della ricerca (in questo caso Dio e il prossimo), ma รจ pagano il modo di cercare: affannoso, inquieto, agitato. Marta non รจ โoccupataโ dal servizio, ma โdistoltaโ, distratta.
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La ragione di tanta agitazione sono le โtroppe coseโ (10,41), la tensione, cioรจ tra il troppo e lโessenziale, il secondario e il necessario. Il troppo รจ sempre a scapito dellโessenziale. Le troppe cose impediscono non soltanto lโascolto, ma anche il vero servizio. Fare molto รจ segno di amore, ma puรฒ anche far morire lโamore. Lโospitalitร ha bisogno di compagnia, non soltanto di cose. Perfino il troppo โdareโ, anche per amore, rischia di togliere spazio elle relazioni.
Alcuni manoscritti tralasciano la frase: โuna cosa sola รจ necessariaโ, o la sostituiscono con: โcโรจ bisogno di poche coseโ per il pranzo (interpretazione ascetica). Altri uniscono le due formule: โcโรจ bisogno di poche cose, anzi di una solaโ (soluzione di compromesso). La โparte buonaโ (v. 42) indica la porzione di cibo, ma soprattutto lโereditร : in ambito ebraico รจ lo studio della Legge.
La contrapposizione del brano non รจ tra servizio e contemplazione, ma โtra preoccupazioni distraenti e atteggiamento discepolareโ (M. Crimella). Il โfareโ non รจ unโalternativa allโโascoltareโ. Solo dallโascolto puรฒ scaturire il vero amore per il prossimo.
Solo Gesรน, ci ammonisce la Seconda Lettura, รจ โsperanza della gloriaโฆ, che rendere ogni uomo perfetto in luiโ (Col 1,24-28).
Papa Francesco, commentando questo brano, ha affermato che โGesรน approfitta del modo di agire di queste due sorelle per insegnarci come deve andare avanti la vita del cristianoโ. Da una parte cโรจ โMaria, che ascoltava il Signoreโ, dallโaltra cโรจ Marta, โoccupata nei servizi, ยซdistoltaยป, come dice il Vangeloโฆ Era troppo indaffarata: i lavori la prendevano. E non aveva tempo per guardare Gesรน, per contemplare Gesรนโฆ Ci sono tanti cristiani che vanno, sรฌ, la domenica a messa, ma poi sono indaffarati, sempreโฆ; diventano cultori di quella religione che รจ lโยซindaffaratismoยปโฆ
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A loro si potrebbe dire: ยซFermati, guarda il Signore, prendi il Vangelo, ascolta la Parola del Signore, apri il tuo cuoreยปโฆ A questi manca la contemplazioneโฆ A Marta mancava la pace: perdere il tempo guardando il Signoreโฆ Noi, per sapere da quale parte stiamo, se esageriamo perchรฉ andiamo in una contemplazione troppo astratta, anche gnostica, o se siamo troppo indaffarati, dobbiamo farci la domanda: ยซSono innamorato del Signoreยปโฆ? Guarda il cuore, contempla!… Ognuno di noi โ ha detto Papa Francesco โ pensi: quanto tempo al giorno do a contemplare il mistero di Gesรน? E poi: come lavoro? Lavoro tanto che sembra unโalienazione, o lavoro coerente alla mia fede, lavoro come un servizio che viene dal Vangelo? Ci darร bene pensare questoโ.
Il commento alle letture della domenica a cura di Carlo Miglietta, biblista; il suo sito รจ โBuona Bibbia a tuttiโ.
