Carlo Miglietta – Commento alle letture di domenica 20 Luglio 2025

Domenica 20 Luglio 2025 - XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 10,38-42

Data:

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Gesรน compie un gesto di rottura: va a casa di due donne (cfr Gv 4,27). Se poi si identifica Maria con la peccatrice anonima di Luca 7,27 (cfr Gv 12,3, che attribuisce a Maria sorella di Lazzaro lโ€™unzione di Betania), il gesto รจ ancora piรน clamoroso. La Legge proibiva di comunicare i segreti di Dio alle donne come ai pagani: โ€œSi brucino le Parole della Torah, ma non siano comunicate e una donnaโ€ (j. Sotร  19 a 8). Si noti che Maria รจ accovacciata ai piedi del Signore (cfr At 22,3), in posizione discepolare, uno status che allโ€™epoca era riservato solo ai maschi.

Si riprende qui il tema dellโ€™accogliere-non accogliere. In 9,53 dechomai raccontava un rifiuto, qui hypo-dechomai (10,38) racconta unโ€™accoglienza, come quella operata da Abramo verso il Signore, alla Quercia di Mamre (Prima Lettura: Gn 18,1-10a).

Luca ha collocato questo episodio subito dopo la parabola del Samaritano (10,25-37) per illustrare le due facce dellโ€™unico comandamento: lโ€™amore per il prossimo e lโ€™amore per il Signore. Nei confronti del prossimo il servizio e la caritร , nei confronti del Signore lโ€™ascolto e il discepolato.  

Le parole con le quali Gesรน risponde a Marta ricordano che il servizio non deve assillare al punto da far dimenticare lโ€™ascolto. Il servizio della tavola non รจ piรน importante dellโ€™ascolto della Parola (cfr At 6, 1-2).

Affannarsi e agitarsi รจ lโ€™atteggiamento dei pagani (12,29), non perchรฉ รจ pagano lโ€™oggetto della ricerca (in questo caso Dio e il prossimo), ma รจ pagano il modo di cercare: affannoso, inquieto, agitato. Marta non รจ โ€œoccupataโ€ dal servizio, ma โ€œdistoltaโ€, distratta.

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La ragione di tanta agitazione sono le โ€œtroppe coseโ€ (10,41), la tensione, cioรจ tra il troppo e lโ€™essenziale, il secondario e il necessario. Il troppo รจ sempre a scapito dellโ€™essenziale. Le troppe cose impediscono non soltanto lโ€™ascolto, ma anche il vero servizio. Fare molto รจ segno di amore, ma puรฒ anche far morire lโ€™amore. Lโ€™ospitalitร  ha bisogno di compagnia, non soltanto di cose. Perfino il troppo โ€œdareโ€, anche per amore, rischia di togliere spazio elle relazioni.

Alcuni manoscritti tralasciano la frase: โ€œuna cosa sola รจ necessariaโ€, o la sostituiscono con: โ€œcโ€™รจ bisogno di poche coseโ€ per il pranzo (interpretazione ascetica). Altri uniscono le due formule: โ€œcโ€™รจ bisogno di poche cose, anzi di una solaโ€ (soluzione di compromesso). La โ€œparte buonaโ€ (v. 42) indica la porzione di cibo, ma soprattutto lโ€™ereditร : in ambito ebraico รจ lo studio della Legge.

La contrapposizione del brano non รจ tra servizio e contemplazione, ma โ€œtra preoccupazioni distraenti e atteggiamento discepolareโ€ (M. Crimella). Il โ€œfareโ€ non รจ unโ€™alternativa allโ€™โ€œascoltareโ€. Solo dallโ€™ascolto puรฒ scaturire il vero amore per il prossimo.

Solo Gesรน, ci ammonisce la Seconda Lettura, รจ โ€œsperanza della gloriaโ€ฆ, che rendere ogni uomo perfetto in luiโ€ (Col 1,24-28).

Papa Francesco, commentando questo brano, ha affermato che โ€œGesรน approfitta del modo di agire di queste due sorelle per insegnarci come deve andare avanti la vita del cristianoโ€. Da una parte cโ€™รจ โ€œMaria, che ascoltava il Signoreโ€, dallโ€™altra cโ€™รจ Marta, โ€œoccupata nei servizi, ยซdistoltaยป, come dice il Vangeloโ€ฆ Era troppo indaffarata: i lavori la prendevano. E non aveva tempo per guardare Gesรน, per contemplare Gesรนโ€ฆ Ci sono tanti cristiani che vanno, sรฌ, la domenica a messa, ma poi sono indaffarati, sempreโ€ฆ; diventano cultori di quella religione che รจ lโ€™ยซindaffaratismoยปโ€ฆ

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A loro si potrebbe dire: ยซFermati, guarda il Signore, prendi il Vangelo, ascolta la Parola del Signore, apri il tuo cuoreยปโ€ฆ A questi manca la contemplazioneโ€ฆ A Marta mancava la pace: perdere il tempo guardando il Signoreโ€ฆ Noi, per sapere da quale parte stiamo, se esageriamo perchรฉ andiamo in una contemplazione troppo astratta, anche gnostica, o se siamo troppo indaffarati, dobbiamo farci la domanda: ยซSono innamorato del Signoreยปโ€ฆ? Guarda il cuore, contempla!… Ognuno di noi โ€” ha detto Papa Francesco โ€” pensi: quanto tempo al giorno do a contemplare il mistero di Gesรน? E poi: come lavoro? Lavoro tanto che sembra unโ€™alienazione, o lavoro coerente alla mia fede, lavoro come un servizio che viene dal Vangelo? Ci darร  bene pensare questoโ€.

Il commento alle letture della domenica a cura di Carlo Miglietta, biblista; il suo sito รจ โ€œBuona Bibbia a tuttiโ€œ.

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