p. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 6 Luglio 2025

Domenica 6 Luglio 2025 - XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 10,1-12.17-20

Data:

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Cosa รจ chiamato a fare il discepolo del Signore? รˆ chiamato a portare il dono della pace, che รจ il dono per eccellenza del Risorto. Nella risurrezione ritroviamo la pace e ritrovando la pace noi risorgiamo ogni giorno a vita nuova. Ogni cristiano, รจ chiamato; ogni cristiano รจ mandato.

Come deve essere la missione? La missione deve essere povera. Non possiamo imporci agli altri a forza di cose da dare e da avere. Non possiamo annunciare il Regno ingolfando ogni rapporto con cose che diamo agli altri. Il discepolo o รจ missione o non รจ. Vale a dire: o ciรฒ che annunciamo รจ ciรฒ che noi siamo, oppure non annunciamo nulla. Non si tratta di negare le nostre fragilitร  e povertร . Si tratta invece di riconoscere lโ€™interezza che deve esistere tra messaggio e messaggero. Quello che noi siamo, siamo chiamati ad annunciare.

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Annunciamo il Regno, annunciamo la pace, annunciamo in povertร . Tutto questo secondo la capacitร  di ognuno di noi. Normalmente meno uno รจ capace e piรน punta in alto. Piรน diventa moralista, piรน diventa esigente, piรน diventa bisognoso di โ€œpotereโ€ convincere gli altri.

Il discepolo annunciatore รจ colui che dona quello che รจ con gratuitร  e con gioia, astenendosi da ciรฒ che non รจ. Magari intuisce qualcosa che va piรน in lร  rispetto a quanto riesce a donare, e allora osa, osa un passo in piรน, osa un poโ€™ piรน di luce. La veritร  non รจ nellโ€™alto dei cieli, Cristo Veritร  di Vita si รจ incarnato. La veritร , quella vera e reale, รจ incarnata in ognuno di noi e piรน noi faremo veritร  in sinceritร  e in gratuitร  e piรน saremo comunicatori del Regno. Non siamo obbligati a crescere allโ€™infinito, siamo invitati invece a vivere quanto il nostro cuore ha compreso e ha maturato: solo cosรฌ saremo veri, saremo senza paura agnelli in mezzo ai lupi; doneremo con gioia e gratuitร  quanto avremo ricevuto.

Essere poveri non รจ una prerogativa di alcuni, essere poveri รจ una prerogativa di ogni cristiano. Se sei povero doni te stesso e Colui che riempie il tuo cuore di amore. Se sei ricco sei obbligato a dare, con giusto ritorno e ricompensa, le cose che hai che non potranno mai essere vere perchรฉ mai potranno sostituire quello che sei. Solo donando quello che sei donerai pace dentro e fuori casa: tutto il resto รจ sovrappiรน.

Seguire Cristo significa essere missione. La piccolezza diventa luogo di incontro anche tra lontani ed estranei, stranieri e diversi. Nella piccolezza e povertร  di ciรฒ che siamo, noi abbiamo la possibilitร  di vivere il dono dellโ€™annuncio senza diffidenze o timori, senza bisogno di negare lโ€™identitร  e la bellezza della vita dellโ€™altro.

Quanti di noi manifestano delusione per come vengono gestite le cose in missione e per come venga vanificato quello che facciamo. Quanti di noi anzichรฉ chiedersi come mai quanto facciamo venga vanificato, quanti anzichรฉ chiedersi se รจ proprio quello quanto il Signore ci ha mandato ad essere, si lasciamo andare ad apprezzare da razzisti che giustificano le guerre fine a se stesse, giustificanti la nostra negativitร  contro ogni razza o nazione.

Andate e siate pace, annunciatori di pace con la vita, non predicatori di pace!

La pace รจ il dono degli angeli nella notte di Natale. Lโ€™annunciatore รจ colui che porta il Natale nel cuore degli uomini. La pace รจ il dono piรน grande che lโ€™annunciatore possa donare. La pace รจ un dono del cuore. Dono di un cuore abitato dallโ€™Emanuele che porta al prossimo questo dono: questa รจ vita da condividere.

Il Messia รจ il portatore della pace, il comunicatore della pace, รจ la Pace: il grande dono da condividere. Un grande dono da condividere e da donare a tutti i figli di Dio. Pace che si realizza e si concretizza solo nel momento in cui viene accolta dagli uomini. Ai figli Dio รจ stato dato il potere di accogliere il Messia Luce e Pace, diventando cosรฌ figli di Dio.

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Dunque Cristo nasce nel cuore dellโ€™uomo che lo accoglie. Cristo dono di pace, Cristo dono di ogni benedizione di Dio sullโ€™uomo. Lo shalom รจ saluto e augurio, ma anche desiderio e attesa dellโ€™uomo ed รจ frutto dello Spirito di Gesรน. Accogliere il dono della Pace significa diventare figli della pace.

La Pace va donata ma puรฒ anche essere rifiutata, come i figli possono rifiutare il Padre e la vita del Padre, cosรฌ la Pace. Ciรฒ che importa รจ che noi non perdiamo la Pace per potere continuare a donarla. Qualche potatura al tralcio innestato nella vite รจ salutare per potere portare piรน frutto, frutti della Pace, frutti dello Spirito.

โ€œAndateโ€ dice il Signore! Venite, diciamo noi comunitร  cristiana. Tutta la nostra pastorale รจ improntata sul โ€œveniteโ€. Chiede a noi di entrare nelle case. Chiede a noi di entrare nelle persone. Chiede a noi di incontrare. Chiede a noi di metterci per strada. Chiede a noi di andare a portare la pace. Chiede a noi di uscire dai nostri muri e dai nostri gusci. Chiede a noi di non stare piรน a guardare ma di muoverci.

โ€œAndateโ€, mettetevi per strada. Andate per incontrare la vita e i fratelli nella loro vita, nelle loro gioie e sofferenze, nelle loro passioni e delusioni. Andate e incontrate i tanti che perdono lavoro e donate loro la pace di Cristo, la solidarietร  della comunitร  cristiana, il vostro aiuto. Andate nelle case dei divorziati perchรฉ anche a loro il Signore desidera donare la pace. Andate nei luoghi di disperazione e nei luoghi di gioia. Andate! Andate ed incontrate.

Smettetela di stare alla finestra a lamentarvi della gente, della societร , dei bambini e dei nonni, delle famiglie e dei single. Andate, uscite, camminate, incontrate le persone, amate la gente, donate la pace. Andate leggeri. Senza la sicurezza delle mura delle sacrestie. Andate e smettetela di parlare di messe: tante poche, a un orario o ad un altro. La messa รจ celebrazione ma รจ soprattutto vita, non chiacchiera vuota su di lei. Andate siate agnelli, non lupi. Siate agnelli senza borsa, nรฉ denaro. Andate ad incontrare nella semplicitร  del cammino, nellโ€™apertura della strada, nella leggerezza del cammino.

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