don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 6 Luglio 2025

Domenica 6 Luglio 2025 - XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 10,1-12.17-20

Data:

- Pubblicitร  -

โ€œPerchรฉ noi dobbiamo digiunare, mentre i tuoi no?โ€

Questa domanda dei discepoli di Giovanni sembra onesta, ma ha dentro una tensione. Il punto non รจ il digiuno, รจ il confronto. รˆ il โ€œperchรฉ loro sรฌ e io no?โ€ che ci avvelena dentro. รˆ il paragone eterno che ci rende frustrati. Un pรฒ come i bambini che non campiscono le regole e le rifiutano facendo i paragoni con qualcuno che avvertono essere piรน libero.

- Pubblicitร  -

A volte anche noi viviamo la fede come una costrizione, un pieno di regole che ci fanno sentire limitati e privati della libertร .

Gesรน cambia prospettiva.

Viviamo immersi nel confronto continuo: social, universitร , lavoro, perfino lโ€™amore. Scrolli e ti chiedi: โ€œPerchรฉ quella coppia รจ cosรฌ felice? Perchรฉ lui ha giร  un contratto? Perchรฉ io no?โ€.

E Gesรน risponde con unโ€™immagine potentissima: non si puรฒ mettere vino nuovo in otri vecchi. Cioรจ: smettila di cercare risposte nuove con schemi mentali vecchi. Ecco il punto: cโ€™รจ un modo vecchio di vivere la fede (e la vita in generale), fatto di confronti, aspettative, regole senza cuore, in cui anche Dio diventa una prestazione. Ma Gesรน non รจ venuto per farci essere bravi, รจ venuto per farci essere nuovi.

Anticamente, il vino veniva travasato in otri fatti di pelle animale. Se lโ€™otre era troppo rigido o vecchio, fermentando il vino lo spaccava. Il punto รจ che la Parola di Dio fermenta, cioรจ muove, cambia, rompe gli equilibri. O sei flessibile, oppure ti spezzi.

Anche nella prima lettura (Gn 27), Giacobbe si finge Esaรน per ricevere la benedizione. Quanto volte anche noi fingiamo di essere qualcun altro per sentirci amati, benedetti, riconosciuti, o per compiacere e sentirci accettati? รˆ come se ci mettessimo una maschera per ottenere lโ€™amore che temiamo di non meritare davvero.

Ma Gesรน ci dice che non abbiamo bisogno di fingere. Il vino nuovo sei tu, nella tua veritร . Non devi guadagnarti niente: il suo amore non ha filtri.

Oggi, nelle relazioni, viviamo costantemente in una tensione da prestazione. Paura di deludere, paura di non essere abbastanza. Ma il cristiano autentico รจ colui che lascia che Dio lo faccia nuovo dentro.

- Pubblicitร  -

Chiediamo al Signore la flessibilitร  del cuore. Lasciati cambiare. Fidati di un amore che non devi meritare.

Hai il cuore elastico, o sei diventato un otre secco che si rompe appena qualcosa cambia?

E tu, hai ancora il coraggio di cambiare o ti stai solo adattando?

don Domenico Bruno

Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE

Altri Articoli
Related

Commento alle letture della liturgia del 7 Febbraio 2026

Tempo Ordinario IV, Colore Verde - Lezionario: Ciclo A | Anno II,...

don Alfonso Giorgio – Commento al Vangelo di domenica 8 febbraio 2026

Movimento Apostolico Ciechi Riflessioni dell'assistente spirituale don Alfonso Giorgio per...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Erano come pecore che non hanno pastore.Dal Vangelo secondo...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Erano come pecore che non hanno pastore.Dal Vangelo secondo...