Siamo pietre friabili Ma Dio ha fede in noi
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ยซMa voi chi dite che io sia?ยป, che รจ come se oggi, qui, a me Dio chiedesse: ยซChi sono io per te?ยป.
E mi sembra di vederlo, Gesรน che, come un bambino, aspetta impaziente la risposta. ร una domanda inquietante, perchรฉ รจ come se mi dicesse: significo qualcosa per te? Lo senti il mio amore per te? Come se tutto Dio fosse in questa domanda.
Certo, vorrei dire come Pietro, con la sua solita sicurezza fragile e baldanzosa: ยซTu sei per me colui che ho sempre atteso, che ho sempre sperato, che ho sempre desiderato; sei lโinizio e la fine di ogni mio desiderio, sei la vita sgorgante che mi abitaยป.
Sรฌ, vorrei proprio potergli rispondere cosรฌ, invece nella mente mi nascono subito tante domande che vorrei fare io a Dio, tanti perchรฉ da chiedergli, vorrei quasi inchiodarlo con i miei punti interrogativi. Se rispondessi sinceramente forse potrei dire solo un banalissimo ยซNon lo soยป. Confuso e con la faccia rossa di vergogna mi mancherebbero le parole: chi รจ Dio per me? Un nome di cui ricordarmi la domenica, per poi ignorarlo nel resto dei giorni; un paravento dietro il quale nascondermi quando le cose vanno male; un alibi a cui delegare tutto ciรฒ che mi fa fatica fare personalmente?
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Sei Tu la domanda originaria, sei Tu che scavi dentro di me.
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