p. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 24 Giugno 2025

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Anche per Elisabetta, dopo tanto attendere, si sono compiuti i tempi del parto. Unโ€™esperienza bellissima, quella del parto del Battista, quella della nascita di un bambino, eppure allo stesso tempo unโ€™esperienza drammatica.

Esperienza drammatica non solo per le doglie del parto, ma perchรฉ noi uomini troppo spesso siamo riusciti a fare diventare un momento di gioia un momento di tristezza e di dramma.

Per Elisabetta si compรฌ il tempo del parto, significa che era arrivato il suo tempo e il tempo di Dio. Significa che la cosa era giunta a maturazione. Un poโ€™ tardi per gli standard di tutti i tempi, ma รจ giunta a compimento.

Quante donne partoriscono troppo presto o troppo tardi. Per quante famiglie il parto diventa un dramma perchรฉ non hanno di che nutrire i propri figli. Quanti figli nascono giร  morti. Quanti figli non hanno diritto alla vita come altri. Quando in certe regioni del mondo la mortalitร  infantile raggiunge il 135%o, per quanto la gente sia abituata รจ sempre un dramma. E quando lโ€™attesa รจ dovuta a violenza domestica oppure no. E quando lโ€™attesa diventa motivo di divisione. E quando lโ€™attesa diventa motivo di solitudine.

Siamo stati capaci di rendere drammatico anche ciรฒ che sarebbe un momento bello. E quante donne e quanti uomini per motivi fisici o psicologici o psichiatrici o sociali non possono gioire per la nascita di un figlio?

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Un dramma che poi si protrae, troppo spesso, anche lungo lโ€™esistenza soprattutto quando, come ai nostri giorni, il figlio รจ troppo coccolato durante lโ€™infanzia e troppo abbandonato durante lโ€™adolescenza.

Il Battista nasce in un contesto di gioia e di vergogna: sua madre si era tenuta nascosta a causa del suo concepimento. Nasce in un momento di annuncio โ€“ finalmente la Voce รจ venuta nel mondo e la Parola potrร  in tal modo essere pronunciata e annunciata, potrร  incarnarsi โ€“ sapendo tutta la drammaticitร  che accompagnerร  la sua esperienza terrena. Una esperienza bella ed esaltante che, secondo i nostri canoni, andrร  a finire male.

Una esperienza bella ed esaltante nella veritร  che proprio a causa della veritร  terminerร  in tragedia. Tragedia che lascerร  spazio, nel momento del suo compimento nella morte del Battista, alla venuta del Figlio che inizierร  ad annunciare la Buona Novella. Come nel momento in cui il Figlio lascerร  drammaticamente questa terra, ci sarร  donato lo Spirito che ci conduce alla veritร  tutta intera.

Giovanni ha esultato di gioia nel grembo di Elisabetta nel momento in cui Maria รจ andata a trovarla: e tutto lโ€™aere si รจ riempito di Spirito santo. Giovanni battezzando Gesรน ha visto lo Spirito santo scendere su Gesรน in forma di colomba. Gesรน nel momento della sua morte in croce esala lo Spirito sul mondo e nel momento dellโ€™incontro coi discepoli da risorto dona loro lo Spirito di amore che diventa dono di pace per la vita del mondo.

E in un bambino Dio misericordia si fa carne e diventa abbraccio vitale per il mondo intero, per i suoi figli che diventano fratelli.

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Che la nascita di qualsiasi tipo di vita possa diventare in noi e per noi motivo di gioia e di speranza.

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