Oggi celebriamo la bellissima solennitร del Corpus Domini, del Santissimo Corpo e Sangue del Signore. Non so, forse i piรน giovani non hanno avuto il tempo o la possibilitร di sperimentare alcuni momenti celebrativi legati a questa solennitร .
Ma credo che molti tra noi facilmente potranno fare memoria di significativi momenti liturgici comunitari in cui si celebrava e adorava il Corpo e il Sangue del Signore. E non per unโazione di potenza, ma per un atto comunitario ci si sentiva, tutte e tutti, corpo vivente del Signore, ci si percepiva in modo piรน forte Chiesa in cammino, sorelle e fratelli radunati attorno allโunico Signore, verso il quale si cantava e si pregava insieme.
In alcune realtร la solennitร del Corpus Domini continua a generare momenti comunitari intensi e significativi, ma in molte altre no. E la sensazione รจ che un poโ dovunque si stiano abbassando sempre di piรน i riflettori sul senso e sulla centralitร eucaristica, e al contempo anche sulla comunitร . Ma dicendo questo non penso tanto alle pompose manifestazioni di culto attorno allโeucaristia. Non penso ai baldacchini. Non penso alle veglie o processioni in pompa magna, che piรน che Chiesa-comunione, ci fanno o ci facevano percepire chiesa-gerarchia, dove ognuno doveva stare al suo posto canonicamente stabilito.
Io penso allโEucaristia cosรฌ come il Signore ce lโha consegnata. Penso al suo corpo offerto per noi proprio nella notte del tradimento. Penso a una nuova alleanza fissata una volta per tutte con il suo sangue, e solo con il suo, per dare a noi la libertร di essere o non essere di Dio, sapendo che lui sarebbe comunque stato dalla nostra parte.
Penso a unโEucaristia che non trova altro senso se non in quella moltiplicazione del poco o nulla.
Penso a un Dio che per generare miracoli non ha bisogno che di noi, cosรฌ come siamo, con quel poco che abbiamo. Perchรฉ รจ questo che ci dice il Vangelo di Luca. Di fronte ai cinquemila uomini, e alle donne e bambini, il miracolo รจ possibile grazie al poco donato.
Dio cโรจ, sรฌ, cโรจ. La Provvidenza cโรจ, sรฌ, cโรจ. La grazia cโรจ, sรฌ, cโรจ. Ma a partire dai cinque pani e due pesci; a partire da una comunitร che con fiducia condivide; a partire da chi ammette di non avere altro se non un poco, ma un poco nรฉ negato nรฉ nascosto nรฉ difesoโฆ un poco affidato.
Il vero miracolo eucaristico, quello cioรจ che lโEucaristia compie ogni giorno, ogni volta, รจ farci sentire Corpo, parte viva di qualcosa che non finisce con noi ma che vive anche con noi.
LโEucaristia, per la potenza dello Spirito Santo, ci rende Corpo vivente del Signore, Chiesa in cammino che ogni giorno sa reinventare la caritร .
Oggi, guardiamoci dentro: quali sono i 5 pani e 2 pesci che possiamo condividere? E non intendo un pezzo di pane e una scatoletta di tonno. Cosโรจ quel poco che penso di avereโฆ ma a cui do talmente tanto poco valore da arrivare a negarlo? Cosโรจ quel poco che ho paura di perdere? Cosโรจ quel poco che a malapena basta per meโฆ figurarsi condividerlo?
Nel cuore una voce: ยซVoi stessi date loro da mangiareยป.
Oggi, ricevendo lโEucaristia, offriamo al Signore e quindi alla comunitร quel poco, quei 5 pani che abbiamo. Non lasciamoci bloccare dal dubbio: ยซSarร sufficiente?ยป.
Offriamo. Lui puรฒ benedire e moltiplicare il poco non il nulla.
Di quel poco lui ha bisogno.
Quel poco lui sta attendendo.
Per gentile concessione di Sr. Mariangela, dal suo sito cantalavita.com
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