ยซTUTTI MANGIARONO A SAZIETรยป
Nell’Eucaristia, che celebriamo settimanalmente nel giorno del Signore, Cristo si fa cibo e bevanda per la nostra salvezza, offrendo il suo corpo e il suo sangue come segno di alleanza e amore infinito. Si celebra oggi il Giubileo dei Governanti.
A saziare la fame della gente, oggetto della cura di Gesรน, non รจ solamente un pane che รจ bastato per tutti, fino ad avanzarne. A saziarla davvero รจ il modo con cui รจ stato offerto. Alla sua origine c’รจ il “poco” che viene condiviso, riponendo la propria fiducia in Dio, che rende persino i nostri limiti, se vissuti in una logica di dono e di condivisione fraterna, capaci di bastare alla fame di tutti.
Ci sono poi una cura e una responsabilitร personali da vivere. Ai discepoli, i quali vorrebbero che ciascuno si arrangi come puรฒ, Gesรน dice che devono impegnarsi in prima persona: ยซVoi stessi date loro da mangiareยป. A sfamare gli altri non รจ tanto il pane che offriamo, ma la prossimitร relazionale con la quale ci facciamo carico del loro bisogno.
In questo stile traspare giร il mistero dell’Eucaristia, segno reale del Corpo e del Sangue di Cristo. Egli fa persino del limite estremo, qual รจ la morte, un dono da condividere, offrendo la propria vita per la vita di tutti. E noi, mangiando il suo pane, siamo chiamati a farlo in sua memoria. ร tutta la nostra vita che deve ricordare ciรฒ che celebriamo, attraverso i gesti di condivisione e di cura che possiamo vivere ogni giorno.
d. Luca Fallica, Abate di Montecassino – Fonte Edizioni San Paolo
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