La Chiesa, Cenacolo a cielo aperto – SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO (ANNO C) โ Lectio divina
Il commento don Pasquale Giordano offre una profonda analisi della moltiplicazione dei pani narrata nel Vangelo di Luca, focalizzandosi sul rapporto tra Gesรน e i suoi discepoli. Don Pasquale esplora il contesto missionario degli apostoli, il loro ruolo nella distribuzione del cibo e il significato simbolico dei cinque pani e due pesci. Evidenzia come l’azione di Gesรน sia un gesto profetico di condivisione e provvidenza divina, anticipando il senso dell’Eucaristia. Infine sottolinea che l’evento non รจ solo un miracolo materiale, ma una lezione sull’accoglienza, la generositร e la trasformazione personale attraverso il dono di sรฉ.
+ Dal Vangelo secondo Lucaย Lc 9,11-17
Tutti mangiarono a sazietร .
In quel tempo, Gesรน prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: ยซCongeda la folla perchรฉ vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona desertaยป. Gesรน disse loro: ยซVoi stessi date loro da mangiareยป. Ma essi risposero: ยซNon abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa genteยป. Cโerano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: ยซFateli sedere a gruppi di cinquanta circaยป. Fecero cosรฌ e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzรฒ gli occhi al cielo, recitรฒ su di essi la benedizione, li spezzรฒ e li dava ai discepoli perchรฉ li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a sazietร e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.
Lectio
Contesto
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Il contesto nel quale รจ inserita la narrazione della moltiplicazione dei pani verte sul rapporto tra Gesรน e i suoi discepoli. Il cap. 9 si apre con lโinvio missionario dei Dodici ai quali vengono dati forza e potere su tutti i demรฒni e di guarire le malattie. Essi andarono di villaggio in villaggio annunciando il Vangelo e operando guarigioni. La missione loro affidata ha il compito preciso di rendere noto il fatto che Dio si รจ reso prossimo in Gesรน e che il Regno รจ attivo nelle sue opere.
I vv. 7-9 sono un intermezzo nel quale Erode, sentendo parlare degli avvenimenti, sโinterroga sullโidentitร di Gesรน e desidera vederlo, mosso dalla curiositร piuttosto che dalla volontร di ascoltarlo e conoscerlo.
Al ritorno gli apostoli si riuniscono per fare un resoconto della loro attivitร e Gesรน li riunisce per ritirarsi con loro in un luogo tranquillo. Il Maestro convoca i Dodici prima di inviarli in missione e li riunisce per una sorta di verifica. Gesรน rimane il centro. I Dodici hanno portato Gesรน alla gente disseminata nei villaggi con la loro parola e i loro gesti. Ora si vedono i risultati dellโevangelizzazione. La gente segue Gesรน insieme ai Dodici. Davanti a quella folla di seguaci Gesรน si mostra accogliente dando la parola del Vangelo e la guarigione agli infermi. In tutto questo gli apostoli sembrano stare a guardare perchรฉ la scena รจ tutta presa da Gesรน. Forse si sentono un poโ sminuiti nella loro funzione considerando il fatto che, in obbedienza al mandato loro affidato, avevano fatto una prima esperienza di missione. Gli apostoli, in realtร , devono ancora capire che non sono semplici funzionari e che la missione di Gesรน, condivisa con loro, non puรฒ ridursi a prassi. Ciรฒ che piรน conta รจ instaurare relazioni personali e non semplicemente soddisfare i bisogni. Gesรน vuole dare una lezione di stile familiare soprattutto ai Dodici. Lโoccasione รจ data dalla richiesta che gli rivolgono.
Testo
Nel v. 11 lโevangelista riprende lโopera evangelizzatrice di Gesรน. Lโannuncio del regno di Dio e la cura delle persone non sono due cose distinte ma entrambe sโintrecciano lโuna con lโaltra perchรฉ lโamore di Dio non รจ unโidea da propagandare a parole ma unโesperienza da fare sulla propria pelle. I problemi della gente non finiscono con il tramonto del sole e con esso il ministero attivo. La stanchezza non รจ un buon motivo per ritirarsi ma per vivere il riposo nella logica della creazione che lo intende come tempo di comunione e di condivisione.
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Al termine della giornata i Dodici fanno presente a Gesรน che รจ giunto il tempo del congedo dalla gente in modo da darle la possibilitร di cercare alloggio e cibo. Gli apostoli denunciano una necessitร e offrono una soluzione. Questa gente ha bisogno di procurarsi di che mangiare. Nellโottica di Gesรน la folla non deve andare altrove per trovare cibo anche se ci si trova in una zona deserta: ยซVoi stessi date loro da mangiareยป. Gli apostoli sono incaricati di dar da mangiare. I Dodici, che erano rimasti nellโombra durante lโattivitร didattica e terapeutica di Gesรน, adesso sono chiamati ad assumere una responsabilitร diretta. Essi, che sono stati cosรฌ sensibili a cogliere il bisogno della gente, sono invitati rispondervi in prima persona.
Agli occhi dei Dodici Gesรน doveva apparire un poโ distaccato dalla realtร , innanzitutto perchรฉ non si rende conto che una folla cosรฌ grande ha bisogno di tempo per organizzarsi come trovare cibo e poi la fame di cinquemila uomini รจ impari rispetto alle loro forze. Essi potrebbero contare solo sulle poche risorse a disposizione che, messe insieme, fanno appena cinque pani e due pesci. Ancora piรน irrealistica รจ lโipotesi che gli apostoli possano andare a comprare di tasca loro viveri per tutta quella gente.ย I cinque pani e i due pesci a disposizione dei Dodici sono quello che rimane loro della missione nei villaggi dove hanno evangelizzato e guarito.
Essi erano partiti senza pane e denaro per educarsi a fidarsi di Dio e affidarsi alla sua provvidenza. Quel cibo che hanno nelle mani diventa memoriale dellโaccoglienza loro riservata dai poveri ai quali essi sono andati da poveri. La povera gente ha aperto la casa per accoglierli e li ha congedati dando loro il necessario per il viaggio. Gli apostoli, annunciando il vangelo e guarendo gli infermi, hanno trasmesso ยซla forza e il potere su tutti i demoni e di guarire le malattieยป che Gesรน aveva loro dato (cf. Lc 9,1). Nel loro ministero non hanno solamente dato ma hanno anche ricevuto la provvidenza di Dio di cui sono segno povero i cinque pani e due pesci. Dio ci raggiunge col suo amore nella condivisione di quel poco che abbiamo, del pane che serve per il sostentamento quotidiano.
Allora cosa significa: ยซVoi stessi date loro da mangiareยป? Gesรน lo spiega dando delle istruzioni precise ai Dodici. Innanzitutto, essi devono organizzare quella massa informe di gente in gruppi piรน piccoli di cinquanta circa. Il primo compito affidato ai discepoli รจ quello di creare piccoli gruppi nei quali finalmente far passare la folla dallโanonimato alla familiaritร di una comunitร . Ciรฒ che appariva impossibile si realizza. I discepoli effettivamente riescono a dare da mangiare alla gente. Ma cโรจ un passaggio previo che non ci deve sfuggire perchรฉ รจ la condizione affinchรฉ la missione possa essere portata a termine.
Centrale risulta essere lโazione di Gesรน racchiusa nei cinque verbi prendere, alzare, benedire, spezzare e dare. Gesรน accoglie dalle mani dei discepoli i cinque pani e i due pesci. Prendere non รจ sinonimo di afferrare o strappare ma di ricevere ciรฒ che i discepoli gli offrono. I cinque pani e i due pesci sono tutto quello che hanno i discepoli. Lโofferta dei Dodici nelle mani di Gesรน non รจ simbolica ma reale e totale. Essi consegnano tutto quello che hanno da mangiare, tutto quello che hanno per vivere. Il gesto offertoriale, intuito, รจ un atto di fede, il dono della propria vita a Gesรน. Il silenzio sullโoffertorio dei Dodici non vuole indicare lโinsignificanza ma la discrezione con il quale si compie e che deve caratterizzare lo stile del dono. Si tratta dellโelemosina data nel segreto, ovvero senza platealitร , ostentazione, vanagloria. Il gesto di alzare gli occhi al cielo indica il contatto con Dio nella preghiera. Gesรน non prende per sรฉ quel cibo ma lo accoglie per farne unโofferta a Dio. Recitando la benedizione sui pani riconosce che quel cibo prima che dalle mani dei discepoli discende dalla provvidenza di Dio. Lo spezzare il pane e il darlo ai discepoli รจ un gesto dal sapore familiare. I discepoli entrano nuovamente in scena con il compito di distribuire alla folla ciรฒ che ricevono dalle mani di Gesรน.
I Dodici rappresentano la Chiesa tutta, una comunitร riunita attorno a Gesรน. Il posto da lui scelto per ritirarsi insieme con gli apostoli รจ un luogo in cui fare esperienza di casa nella quale trovare riposo e ristoro. Alla luce della Pasqua gli apostoli comprendono che il gesto di Gesรน sulle sponde del lago di Tiberiade aveva un valore profetico. Gli stessi verbi, infatti, sono ripresi nel racconto dellโultima cena lรฌ dove Gesรน allo spezzare il pane aggiunge le parole che ne rivelano il senso sacerdotale. Il pane preso, benedetto, spezzato e dato, sono il segno profetico della sua morte in croce. Egli dร la sua vita (il pane spezzato) e offre la sua morte (il vino segno del martirio cruento) per riconciliarci con Dio e per fare di noi la Chiesa, la comunitร in cui si respira lโaria di casa e nella quale si vive da fratelli.
Il ministero di Gesรน รจ strettamente legato alla relazione filiale con il Padre e quella fraterna con noi. Lโinsegnamento che ne deriva rivela il senso dellโidentitร e della missione degli apostoli. Attraverso Gesรน, sacerdote e mediatore tra Dio e gli uomini, abbiamo accesso allโintimitร familiare con il Padre. Egli accoglie, nutre lo spirito con la Parola e si prende cura del corpo guarendo le infermitร . In tal modo insegna che la grazia di Dio promuove lโuomo in ogni sua dimensione, spirituale, psichica e corporea.
Meditatio
Il Corpo di Cristo: accolti con Misericordia, raccolti nella Caritร , donati al mondo per la Giustizia
Nella festa del Corpus Domini leggiamo il racconto di Luca che narra il gesto miracoloso con il quale Gesรน sfama la folla con i cinque pani e i due pesci offertigli dagli apostoli. In una zona deserta viene preparato un banchetto in cui tutti quelli che seguono Gesรน sono invitati a prenderne parte. I Dodici apostoli, che precedentemente erano stati inviati in missione ora sono chiamati ad essere servi di questo pasto conviviale. Non viene chiesto loro semplicemente di procurare del cibo ma di essere protagonisti insieme con Gesรน del dinamismo dellโamore fraterno attivato dalla forza dello Spirito Santo. La sua ispirazione suggerisce scelte di vita che ci fanno diventare pane per gli altri, in modo da ricordare che solo vivendo per gli altri possiamo anche vivere pacificamente in mezzo agli altri.
Gesรน, inviato del Padre e primo missionario, accoglie e raccoglie. I Dodici, mandati tra la gente per evangelizzare e accolti da Gesรน per trovare riposo, devono sempre coniugare lโonore di servire Dio alla consapevolezza che rimangono parte della folla bisognosa di essere evangelizzata e guarita. Lo stile missionario di Cristo e del cristiano รจ caratterizzato innanzitutto dallโaccoglienza, ovvero dal venir incontro alle persone prima ancora che ai loro bisogni. La fede cresce di pari passo con lโadesione alla volontร di Dio e allโappartenenza alla comunitร nella quale si vive da servi. Allโeconomia della convenienza Gesรน sostituisce quella del dono e della condivisione.
Cinque pani e due pesci, non รจ solo tutto quello che abbiamo ma anche tutto quello che siamo. Siamo poca cosa rispetto ai bisogni del mondo; eppure, se con fiducia diamo tutto ciรฒ che siamo alla fine ci ritroviamo arricchiti di tutto. Ciรฒ che si riceve รจ molto di piรน di quello che si possiede. Per aver dato cinque pani e due pesci, poco rispetto alla fame della gente e dei discepoli stessi ma tutto quello che avevano, ricevono molto di piรน di quello di cui si erano privati. Cinque pani e due pesci, รจ il necessario per il quotidiano, come la manna che veniva raccolta nel deserto nella misura bastevole per un giorno. Cinque pani e due pesci, segno della provvidenza di Dio, non da accumulare ma da offrire con riconoscenza e da condividere con generositร . Cinque pani e i due pesci offerti sono il segno della forza e del potere del vangelo che guarisce dallโegoismo e dallโaviditร e converte il cuore alla fiducia nella provvidenza di Dio, alla speranza che muove alla caritร fraterna. Cinque pani e i due pesci sono lโelemosina fatta nel segreto del cuore che, offerta a Dio, diviene divina provvidenza per i fratelli.
Celebrando lโEucaristia annunciamo a noi stessi e al mondo la Pasqua di Gesรน, nostra speranza. NellโEucaristia siamo un popolo di sacerdoti che offre il culto spirituale ponendo nelle mani di Dio la propria vita. Ci si unisce al sacrificio di Cristo sulla croce che ha detto: ยซPadre nelle tue mani consegno la mia vitaยป. Il sacerdozio non รจ una funzione ma uno stile di vita nella quale lโannuncio del Vangelo e la cura ai fratelli scaturiscono dalla preghiera. NellโEucaristia, la forma piรน alta di preghiera, ci lasciamo accogliere e raccogliere da Gesรน, apriamo il cuore per raccontargli le esperienze di vita e presentargli le necessitร del mondo, instauriamo un dialogo fatto di (pro)vocazione e risposta, ci lasciamo coinvolgere nel dinamismo dellโamore. La Parola di Gesรน, sebbene possa risultare dura da masticare e da comprendere, รจ come pane spezzato per essere mangiato a piccoli bocconi. Il Vangelo puรฒ essere vissuto giorno per giorno nella quotidianitร della vita. Spezzare il pane significa mettere una piccola dose di bontร in ogni cosa che facciamo.
Commento a cura di don Pasquale Giordano
Vicario episcopale per l’evangelizzazione e la catechesi e direttore del Centro di Spiritualitร biblica a Matera
Fonte – il blog di don Pasquale “Tu hai Parole di vita eterna“
