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don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 11 Giugno 2025

Una volta sono stato invitato da un amico in montagna e poiché dovevo prendere l’aereo mi disse di non portare niente. Provai a controbattere perché mi sembrava surreale, ma lui affermò più decisamente: “Non portare niente, fidati”. E io risposi: “ma almeno la cambiata!”. Ecco, oggi Gesù fa qualcosa del genere: “Non procuratevi oro, né argento, né denaro… né due tuniche”. Sembra assurdo, quasi irresponsabile. Ma il punto non è la povertà: è la fiducia. È vivere come se il Vangelo fosse davvero sufficiente.

Siamo pieni di cose, pieni di ansie, di notifiche, di confronti. Siamo stanchi ancora prima di partire. Forse Gesù in questo Vangelo ci sta dicendo di alleggerirci. Non per svuotarci, ma per essere riempiti di senso. Come un contenitore: se è pieno di cose inutili, non può contenere ciò che serve davvero.

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Oggi festeggiamo san Barnaba. Il suo nome significa “figlio della consolazione” (At 4,36) e non a caso, perché è stato un ponte tra Saulo appena convertito e una Chiesa diffidente. Ha visto il bene dove gli altri vedevano pericolo. È stato l’amico che non cerca di brillare da solo, ma fa brillare l’altro. Quando la comunità di Antiochia fiorisce (At 11,21b-26), lui va a cercare Paolo e lo porta con sé. Non lo fa per strategia, lo fa perché crede. Quando a te capita di riconoscere qualcosa di bello in un altro e lo fai emergere, sei Barnaba.

Anticamente i discepoli erano mandati senza soldi anche per un motivo concreto: giravano villaggi piccoli, dove l’ospitalità era sacra e obbligata. Ma il senso va oltre: essere ospiti significa anche mettersi in ascolto, non imporre. E in un mondo dove si urla per avere ragione, l’ascolto è rivoluzionario.

Pensa a una sedia vuota: quella che lasci al tavolo perché “non si sa mai, magari arriva qualcuno”. È un segno di apertura. Di accoglienza. Di speranza. Così è il cuore del cristiano: non pieno, ma aperto.

Ecco cosa ci serve oggi: non riempirci di altro, ma diventare quella sedia vuota che aspetta, accoglie e ama. Così, anche tu puoi essere Barnaba per qualcuno.

  • Pensa a quella persona che aspetta te per imparare a fiorire…

don Domenico Bruno

Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE