Il giusto non va in cerca di ricompense o di ringraziamenti, ma unicamente del Volto di Dio, anche e soprattutto quando fa il bene. Lo insegna perfettamente pure il Santo Corano.
An-Insan 76:9 «Noi vi nutriamo per il volto di Dio, non vogliamo da voi alcuna ricompensa e nemmeno gratitudine».
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Al-Layl 92:19-21 «E non dona per essere ricompensato, ma solo per desiderio del volto del suo Signore, l’Altissimo. E ne sarà appagato».
In cerca di quel Volto (wajh Allah) che così generosamente ha donato e, come un amante segreto, ha lasciato i suoi doni in anonimato, senza firma, in umile nascondimento. Ha dato per scontato che lo riconosceremo: sappiamo che è Lui, e non può essere alcun altro. La ricompensa già ricevuta è tutta questa generosa abbondanza che ci è affidata. È la precondizione per metterla in circolo: per poterlo fare, bisogna averla tra le mani e trafficarla. Gratuitamente abbiamo ricevuto, e così possiamo ridonare con altrettanta gratuità.
Non per ottenere qualcosa, ma per purissima riconoscenza: ecco la motivazione dell’agire del vero credente, del desiderante cercatore del Volto di Dio, musulmano o cristiano che sia.
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.
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