Cari bambini e bambine, ragazzi e ragazze, ben trovati.
Questa domenica celebriamo lโAscensione di Gesรน al Cielo. Il termine โascensioneโ significa โsalitaโ, quindi ascendere significa salire e viene utilizzato in vari contesti: per indicare una persona che fa carriera, oppure che diventa famosa e cosรฌ via. Per quanto ci riguarda, celebriamo il fatto che Gesรน sale in cielo. Facciamo un attimo il punto della situazione per capire dove ci troviamo.
Dopo la Pasqua Gesรน si mostra davanti al sepolcro a Maria Maddalena, ai discepoli sulla via per Emmaus, sulle rive lago, nel cenacolo e cosรฌ via. Poi sale al Cielo e in quellโistante, dal momento che Gesรน non รจ piรน sulla terra, viene mandato ai dodici apostoli lo Spirito Santo. Queste perรฒ sono eventi che la Chiesa divide in diverse celebrazioni per darci lโopportunitร di contemplare e comprendere ogni momento.
Quindi abbiamo celebrato il mercoledรฌ delle ceneri, la Quaresima, il triduo Pasquale, la Resurrezione, poi le successive domeniche del tempo di Pasqua abbiamo celebrato questi momenti cosรฌ importanti. Oggi celebriamo lโAscensione e poi domenica prossima celebreremo la Pentecoste, con la quale finirร il tempo di Pasqua e rientreremo nel tempo liturgico detto โordinarioโ.
Detto questo cerchiamo di capire che cosa ci dicono oggi le Letture.
La Prima, come di consueto durante il tempo di Pasqua, รจ tratta dagli Atti degli Apostoli: un libro che racconta come la Chiesa primitiva ha agito subito dopo la resurrezione. ย Siamo proprio allโinizio del libro e cโรจ una breve sintesi della storia di Gesรน: in poche righe viene ricordato il battesimo, il dono dello Spirito con lโAscensione e soprattutto lโannuncio della seconda venuta di Gesรน e da lรฌ poi lโinvio degli dei dodici apostoli da Gerusalemme al mondo.
Quindi questa Lettura ci fa una panoramica di quello che รจ accaduto e di quello che sta accadendo: ci spiega come siamo arrivati a vivere il cosiddetto โTempo della Chiesaโ, cioรจ il tempo in cui gli apostoli di Gesรน e i Suoi discepoli, che siamo tutti noi, agiscono nel mondo. Ci sta facendo una sorta di memoriale. Ci vuole ricordare da dove veniamo e qual รจ la nostra missione: raccontare al mondo che non รจ vero che il male vince sempre, ma che Gesรน ha sconfitto la morte per sempre.
La Seconda Lettura รจ molto impegnativa non solo perchรฉ รจ un poโ lunga, ma anche perchรฉ contiene diversi significati abbastanza complessi. Proverรฒ a semplificarvela un poโ. Lโautore che scrive questa lettera agli ebrei ricorda che Cristo si รจ immolato, ma la cosa a mio parere fondamentale รจ che sottolinea che si sia immolato una volta per sempre: significa che veramente il sacrificio di Cristo ha cambiato le sorti del mondo e quindi le nostre. Noi esseri umani abbiamo la tentazione di renderci sempre responsabili di qualunque cosa, di pensare che dobbiamo meritarci il bene degli altri.
Questa Lettura ci dice esattamente lโopposto: ci ricorda che ha giร fatto tutto Gesรน e noi non dobbiamo far altro che goderci questo momento. Come se andassimo a una cena pensando di dover preparare tutto e invece troviamo giร la tavola imbandita. Ma la lettura ci dice anche altro: si parla dellโimportanza della comunitร , quindi della Chiesa, per il sostegno reciproco. Per vivere appieno il Vangelo, abbiamo bisogno della Chiesa che ci guida e che ce lo spiega, ma anche della Chiesa come comunitร , cioรจ di quel gruppo di persone tutte diverse tra loro che camminano insieme verso lโamore di Gesรน.
Cโรจ bisogno di un sostegno reciproco soprattutto affinchรฉ la Fede e la speranza che diciamo di avere possa vedersi nellโamore che dimostriamo ogni giorno. Se noi diciamo di avere fede in Dio perchรฉ magari andiamo a messa tutte le domeniche, ma poi non ci preoccupiamo del vicino di casa che ha bisogno, allora la nostra fede รจ vuota. Il Cristiano infatti non lo si riconosce da quello che dice, ma da quello che fa e da come vive. ร solo grazie a questa comunione con le altre persone e in Cristo che รจ possibile vivere la fede.
Veniamo adesso al Vangelo, dove viene raccontata per lโappunto lโAscensione e viene dato lโinvio agli apostoli di annunciare la resurrezione di Gesรน. Innanzitutto con lโascensione e lโinizio della missione degli apostoli ha ufficialmente inizio la Chiesa. Quindi potremmo dire che oggi si celebra lโinizio della vita della Chiesa cosรฌ come la conosciamo noi. Ma cosa ci dice il fatto che Gesรน sia salito in cielo? Innanzitutto Gesรน non รจ solo il figlio di Dio, ma รจ anche un uomo vero quindi ha portato anche lโumanitร in Cielo.
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Questo significa che anche noi siamo chiamati, un giorno, a salire al Cielo, questo perchรฉ Grazie allโamore di Cristo e al Suo gesto, siamo diventati figli di Dio. La nostra relazione con Lui non รจ quella di chi teme questo essere soprannaturale che puรฒ punirci in qualunque momento, ma รจ quella di figli. Noi possiamo chiamare Dio โpapร โ. Inoltre nel Vangelo viene usato in modo abbastanza importante il verbo โrestareโ. ร importante, infatti, restare nella Chiesa, nella comunitร a cui apparteniamo e, soprattutto, nella liturgia.
ร come se pensassimo di poter attraversare un bosco enorme completamente da soli: le probabilitร di perderci sarebbero enormi, invece รจ solo grazie al gruppo che si puรฒ raggiungere la meta. Unโaltra espressione che utilizza il Vangelo รจ โrivestiti dallโaltoโ, cioรจ viene donato lo Spirito Santo. Questo versetto รจ importantissimo perchรฉ chiude il cerchio con tutta la Bibbia, con tutta la storia della creazione. Infatti nella Genesi, con il peccato originale, Adamo ed Eva si accorgono di essere nudi. Inadeguati. Oggi, invece, lo Spirito Santo ci riveste: grazie a Lui, che ci dona questa relazione di figli con Dio, possiamo dirci esseri completi perchรฉ completati dalla Provvidenza di Dio.
Quindi siamo vestiti di Spirito Santo. Siamo, per mezzo di Cristo, figli di Dio e, soprattutto, siamo stati innestati nella Chiesa. Questa รจ la piรน grande rivoluzione che lโumanitร abbia mai visto. Perchรฉ abbiamo lโopportunitร di vivere veramente da Dio. Questa nuova identitร ci permette di vivere secondo la modalitร Divina. Se Lo accogliamo possiamo vivere come si vive in Cielo.
Lโaugurio quindi รจ quello di sperimentare il Cielo giร da oggi.
AUTORE: Cristina Pettinari
FONTE: Omelie.org
SITO WEB: https://www.omelie.org
