don Vincenzo Leonardo Manuli – Commento al Vangelo del 1 Giugno 2025

Domenica 1 Giugno 2025 - ASCENSIONE DEL SIGNORE - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 24,46-53

Data:

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Si chiude una pagina e se ne apre unโ€™altra, nuova. Lโ€™assunzione di Gesรน al cielo รจ un nuovo inizio, il tempo dello Spirito, il tempo della Chiesa, il tempo della gioia, in attesa del suo ritorno nella gloria, a cui fa seguito il dono dello Spirito Santo: Ecco io sono con voi.. Il Maestro saluta i suoi e dona una promessa e una benedizione che accompagna i suoi discepoli. Trascorsi i cinquanta giorni, dopo le apparizioni, Gesรน, con la sua presenza fisica li ha aiutati a crescere, hanno fatto esperienza della potenza della sua parola, adesso dovranno imparare a vivere la relazione con lui in un modo diverso, per mezzo dello Spirito che Gesรน ci ha donato vuole farci entrare in un modo nuovo di vivere lโ€™esistenza.

Il tempo della promessa

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Lโ€™assunzione di Gesรน al Cielo รจ a favore dei discepoli, colui che siede alla destra del Padre nei cieli, infatti, รจ il grande intercessore. โ€œSia nel Vangelo che negli Atti Luca insiste molto sullโ€™immagine del ritorno di Gesรน al Padre. Questa immagine richiama una parabola tipicamente lucana, quella del figlio che ritorna nella casa del padre misericordioso, richiama anche la figura di Adamo che puรฒ ritornare nel Paradiso che Dio ha pensato per lui. Qui possiamo rivederci anche noi, i figli che finalmente possono ritornare nella casa del Padreโ€ (GP).Cโ€™รจ un saldo rapporto tra ascensione e pentecoste: entrambi gli eventi sono parte costitutiva dellโ€™atto unico e indivisibile che รจ lโ€™evento pasquale: โ€œI compagni di vita di Gesรน si vedono trasformati dallโ€™esodo di Gesรน e dal dono dello Spirito in suoi testimoni. Come in una dinamica antropologica di crescita e di divenire, il distacco e la separazione aprono la strada a un nuovo attaccamento, alla creazione di un nuovo legame, cosรฌ la partenza di Gesรน situa i discepoli in una relazione radicalmente rinnovata con luiโ€ (LM).

Il tempo di una nuova umanitร 

Lโ€™assunzione รจ in piena continuitร  con la sua venuta nella carne, e per noi ha un valore salvifico perchรฉ โ€œGesรน entra nella gloria divina con la sua umanitร  che รจ la nostra stessa umanitร . In questo modo la natura umana, di per sรฉ fragile e sottomessa alla corruzione, รจ diventata partecipe della incorruttibilitร  divinaโ€ (GC). Questo รจ il tempo della testimonianza, dellโ€™annuncio: โ€œSiamo chiamati a farlo prima di tutto e fondamentalmente attraverso le relazioni che viviamo tra noi. Non possiamo testimoniare un Dio che รจ comunione se tra noi imperversa la divisione, non possiamo testimoniare un Dio che รจ perdono se tra noi ha gioco facile il rancore e lโ€™intolleranza, non possiamo testimoniare la piccolezza di Dio se tra noi ci divoriamo per conquistare briciole di potereโ€ (GP). Il feriale diviene spazio della sua presenza, Gesรน รจ nella gloria del Padre, ed รจ possibile annunciare il Vangelo di Dio nel suo nome: Gesรน ha vinto il peccato e la morte cosรฌ che รจ a disposizione degli uomini il perdono di Dio.

Il tempo dello Spirito

Cโ€™รจ anche una dimensione di attesa, nella promessa e benedizione del Risorto. Allโ€™assunzione fa seguito il dono dello Spirito, โ€œla Chiesa nasce plurale. รˆ una comunitร  che testimoniaโ€ (GP). Luca ricorda con insistenza che lo Spirito รจ su di noi, ecco la promessa e la benedizione della missione, costringendo i discepoli a allargare gli orizzonti, volare alto, guardare oltre.

Il tempo della gioia

Da questo legame, nasce la gioia che fa cantare canti di lode che divengono liturgia. Cโ€™รจ  un legame strettissimo tra Ascensione, Pentecoste e Parusia: lโ€™Ascensione prepara la seconda venuta di Gesรน, quella in cui la morte sarร  vinta non solo per lui ma per tutti gli uomini; e il tempo intermedio, lungi dallโ€™essere un tempo vuoto, di pura attesa, sarร  colmato dal dono dello Spirito in modo da diventare esperienza iniziale di salvezzaโ€ (GC). 

Eย Gesรน sale al cielo benedicendoci, allargando le braccia, non per andar via,ย con le mani steseย per inviarci a predicare la buona novella, per difenderci e per proteggerci.ย ย Inizia un cammino al plurale, vocati ad andare, oltre le chiusure di ogni tempio in cui si voglia rinchiudere la presenza di Dio,ย testimoniando la via aperta per tutti della scoperta dellโ€™accoglienza del Padre. ย 

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Per gentile concessione di don Vincenzo Leonardo Manuli
Link all’articolo del suo blog

Don Vincenzo รจ nato il 7 giugno 1973 a Taurianova. Dopo la laurea in Economia Bancaria Finanziaria ed Assicurativa nellโ€™Universitร  Statale di Messina conseguita nel 1999, ha frequentato il Collegio Capranica a Roma dal 2001 al 2006. Ha studiato filosofia e teologia presso la Pontificia Universitร  Gregoriana di Roma dal 2001 al 2006 retta dai padri gesuiti della Compagnia di Gesรน. []

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