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don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 1 Giugno 2025

Domenica 1 Giugno 2025 - ASCENSIONE DEL SIGNORE - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 24,46-53

Data:

Lo Spirito nella Città

Il commento al Vangelo dell’Ascensione a cura di don Fabio Rosini, spiega l’importanza di questo giorno di Solennità come preparazione per la discesa dello Spirito Santo.

Continua dopo il video.

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https://youtu.be/v2op0rJWK0s

Evidenzia come l’Ascensione di Gesù permetta ai discepoli di ricevere lo Spirito e trasformare la loro vita e missione. L’aspetto cruciale sottolineato è che lo Spirito Santo si riceve rimanendo nella realtà e nella propria vita quotidiana, non fuggendo da essa, come simboleggiato dall’indicazione di rimanere a Gerusalemme.

Il commento chiarisce che lo Spirito non è un’alienazione, ma una forza per vivere in modo nuovo e secondo la prospettiva divina le circostanze in cui ci si trova. Infine, si invita a chiedere lo Spirito non per essere strappati dalla realtà, ma per poter vivere bene in essa e portare il bene nel mondo.

Riassumendo il video.

Il video commenta il Vangelo dell’Ascensione del Signore secondo il racconto di Luca. Descrive l’ultimo momento trascorso da Gesù con i discepoli sulla terra, quando ascende al cielo. L’Ascensione è presentata come il compimento dell’opera di redenzione di Gesù.

Il punto centrale è che Gesù va al cielo affinché possa lasciare il cielo nel cuore dei discepoli, attraverso il dono dello Spirito Santo. È lo Spirito che permetterà loro di vivere in modo nuovo, guidati da Lui, diventando persone “divinizzate” e redente. Questa nuova vita si manifesterà nei loro corpi, nella loro missione e nel loro modo di vivere.

Una indicazione cruciale data da Gesù è quella di “restare in città” finché non saranno “rivestiti di potenza dall’alto”, ovvero riceveranno lo Spirito Santo. Questo “restare in città” è molto importante: lo Spirito Santo si riceve nella realtà, in questo mondo, e non fuggendo da esso. Il luogo in cui si riceve lo Spirito non è la cima di un monte lontano da tutti, ma è nella città.

Il commento sottolinea che lo Spirito Santo si riceve a casa propria, nel proprio lavoro, lì dove Dio ci ha posto. Non è una forza che ci strappa dalla nostra vita o ci fa fare cose straordinarie al di fuori della realtà. Al contrario, lo Spirito viene per farci vivere secondo una nuova prospettiva tutto ciò che siamo e viviamo.

Chiedere lo Spirito Santo non significa chiedere di essere liberati dalle difficoltà della vita (come malattie o solitudine), ma di poter vivere bene quelle difficoltà, illuminandole dal di dentro e “salvando le cose stando lì dove Dio ci messo”.

L’Ascensione di Gesù prepara la discesa dello Spirito affinché i credenti possano diventare il suo corpo sulla terra. Essere segno di Cristo significa vivere in questo mondo, non fuggire da esso. Storicamente, i cristiani hanno costruito società, prodotto arte, inventato ospedali e si sono presi cura della realtà, agendo spesso come sostegno per le comunità umane. Questo perché il “cielo è entrato nel loro cuore”.

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Il testo contrappone questa modalità di vivere nella realtà a chi cerca grandi ideologie o prospettive ma spesso sfugge al concreto.

In sintesi, il messaggio principale è chiedere il dono dello Spirito Santo non per essere strappati alla realtà, ma per vivere la propria vita, nella propria realtà, secondo lo Spirito. Lo Spirito è la vita stessa di Dio che ci permette di vivere la nostra carne, la nostra città, la nostra esistenza secondo lo Spirito. Non si chiede di essere liberati dalla vita che tutti vivono, ma di vivere quella vita nello Spirito.

Qui tutti i commenti di don Fabio Rosini

Commento di don Fabio Rosini al Vangelo di domenica 1 giugno 2025 – Anno C, dai microfoni di Radio Vaticana (dove potete trovare il file audio originale utilizzato nel video).