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don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 28 Maggio 2025

Hai presente quando sei su una barca a vela e il mare è piatto? Nessuna onda, zero caos, ma anche zero direzione, se non impari a leggere il vento. Ecco: a volte la nostra vita spirituale è proprio così. Sembra tutto calmo, fermo, quasi troppo silenzioso. E ci chiediamo: “Ma Dio dov’è? Che devo fare?”.

Gesù nel vangelo di oggi dice: “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso”. Non è che ci sta lasciando indietro. Sta semplicemente aspettando che impariamo a leggere il vento, cioè a lasciarci guidare dallo Spirito. E per farlo, devi mollare un po’ il controllo. Devi aprire la vela.

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Ormai siamo bombardati da opinioni, aspettative, confronti. Tutti vogliono sapere tutto, decidere tutto e subito! Ma la verità, quella vera, quella che salva, non ti si impone. Ti raggiunge quando sei pronto. È Spirito, cioè movimento sottile, presenza che guida ma non forza.

Nella prima lettura, Paolo fa proprio questo: non entra ad Atene con lo slogan giusto. Entra in punta di piedi, osserva, ascolta, cita i poeti locali. E poi, lì, annuncia. È la vela che si orienta con intelligenza e sensibilità al vento dello Spirito. Anche tu puoi vivere così: non devi avere tutte le risposte, ma il coraggio di farti guidare.

Anticamente i pescatori del lago di Tiberiade dicevano che “non si comanda al vento, ma si impara a conoscerlo”. Era un modo per dire: “Non puoi forzare la vita, ma puoi aprirti a essa”. Lo Spirito funziona così. È come quel vento che non vedi, ma che può muovere tutta la tua esistenza se solo ti fidi.

Allora oggi, non sforzarti di avere tutto sotto controllo. Apri la vela. Lascia che lo Spirito ti sorprenda. Vivi da risorto non vuol dire avere la risposta pronta e sempre perfetta, ma il cuore disposto al vento giusto.

don Domenico Bruno

Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE