È possibile un modo nuovo di amare? È quello che chiede Gesù ai suoi e a noi. Cosa intendiamo per nuovo, e cosa intendeva Gesù? Perché forse i suoi contemporanei non sapevano amarsi? L’amore di cui parla Gesù è nuovo perché non è ripetitivo. Si adatta ad ogni circostanza. Non è chiuso in schemi rigidi: ti amo fino a che, ti ama se, ti amo a parto che…
Un amore senza limiti come quello di Dio. Che ama chi non è amabile. Chi ha fatto del male. Che ama il nemico.
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Gesù dice queste parole ai suoi subito dopo il tradimento di Giuda. Per dire che Dio lo ama ugualmente il traditore. Perché è suo figlio.
L’amore nuovo è dunque il segno di riconoscimento del cristiano. Non le devozioni , né le pratiche di pietà, né ostentazioni del sacro. L’amore che va sino alla fine, l’amore fedele, che tutto copre e tutto sopporta.
È certo un modo nuovo d’amare rispetto al nostro!
È una grazia amare così e una conquista dello Spirito di Gesù in noi. Chiediamola oggi.
Sr Palmarita Guida
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
