IL POEMA DI DIO NEL BACIO PRIMORDIALE
Gli disse Tommaso: Signore, non sappiamo dove vai, come possiamo conoscere la via?
Gli disse Gesù:
io sono la via, la verità e la vita.
Aveva appena detto:
“Vi prenderò con me, perché dove sono io
siate anche voi”.
C’è un luogo dove abita Qualcuno che ha desiderio e nostalgia
di noi.
Da questo luogo
parte l’onda che smuove
la storia, una passione
che attraversa l’eternità.
È Dio stesso che dice
ad ogni suo figlio e a me:
il mio cuore è a casa solo accanto al tuo.
VI PRENDERÒ CON ME:
mi piace questa
parola-collante “CON”.
“Stare con” l’amico,
stare con chi ami,
è qualcosa che basta
a salvare, a riscattare anche le giornate
più vuote.
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Dice Tommaso:
Non sappiamo dove vai, come possiamo conoscere la via?
Si tratta di un viaggio e
di un approdo riassunti
dal pensatore cristiano Jacques Maritain così:
non cercatemi in un luogo, ma là
dove amo e sono amato.
Io sono la via, la verità e la vita.
Fiumi di inchiostro si sono versati su queste tre parole.
Aggiungiamo anche noi una goccia?
– Gesù si presenta come via, strada, percorso che inizia, movimento
che scuote l’immobilità. Che ad ogni vita sdraiata ripete: alzati e cammina! Perché un approdo c’è.
La tua vita non è un gomitolo di strade
senza capo né coda,
che gira e rigira e torna
sui suoi giri.
Nel tunnel buio,
è luce in fondo.
Nella tempesta,
ancora che salva.
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– Gesù è la verità, la quale a sua volta non consiste
in una serie di nozioni
da imparare,
una matematica di pensieri da fare propria.
“La verità è ciò che arde” (Ch. Bobin), la verità è vivere accesi.
Gesù è cuore, mano, parola che arde, che illumina
e riscalda.
NELLA NOTTE,
È FUOCO ACCESO ALL’INDIRIZZO
DELL’ETERNO.
– Io sono la vita. La vita è tutto ciò che puoi mettere sotto questo nome
che non finisce mai.
C’è dentro il grido di Abele e il sussurro degli innamorati,
il poema primordiale
del bambino attaccato
al seno della madre e Dio che coglie con un bacio l’ultimo respiro.
DALLA SUA MANO
LA VITA FLUISCE
inesauribile e illimitata,
fonte disponibile sempre,
a cui sempre attingere.
Per gentile concessione di p. Ermes – Fonte.
