Lo Spirito si è rivolto a Pietro per dare alle Chiese via libera alla sua dimensione universale: dapprima in una visione significativa, di cui Pietro stesso coglie l’interpretazione, e poi facendogli constatare che anche i pagani, proprio come i discepoli del Signore, possono accogliere i doni dello Spirito.
Tutti sono chiamati a convertirsi e a riceverlo in dono, come in una Pentecoste continuata, che non si deve impedire. Pietro è il ministro di questa evangelizzazione, di questo dono universale dello spirito di Gesù risorto.
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L’immagine delicata del pastore ha però un’incidenza grave: il potere non si accontenta di dare la vita, ma dà “la sua vita”. È lui a guidare i credenti.
Ma egli si presenta anche come la porta delle pecore, attraverso la quale esse passano per entrare nell’ovile e per uscire al pascolo. Vita per vita è la risposta del cristiano sino in fondo.
Fonte: Monaci del monastero di S.Vincenzo Martire – Bassano Romano (VT)
