Il Pastore buono e forte
«Sono tranquillo e sereno: come un bimbo svezzato in braccio a sua madre» (Sal 131,2). Queste parole esprimono l’essenza della fede cristiana: sentirsi al sicuro, anche in mezzo a mille pericoli, sapendo che c’è Qualcuno che ha vinto il male e la morte e che si prende cura di noi.
È quanto troviamo anche nel vangelo di questa domenica, in cui Gesù dice: «Nessuno potrà strappare dalla mia mano le pecore che il Padre mi ha dato e nessuno potrà strapparle dalla mano del Padre».
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Non è la serenità utopica di chi non ha problemi e preoccupazioni, ma di chi sa che «per noi Dio è rifugio e fortezza, aiuto infallibile nelle angosce. Perciò non temiamo se trema la terra, se vacillano i monti nel fondo del mare…» (Sal 46).
Il Signore ha donato alla sua Chiesa un nuovo Pastore universale, segno e strumento di Cristo, l’unico vero Pastore “buono e forte”. Che il nuovo Papa aiuti l’umanità contemporanea a cercare sicurezza e serenità non solo nei mezzi umani, ma prima di tutto in Dio, nostra luce e nostra pace.
Don Francesco
