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don Luigi Verdi – Commento al Vangelo di domenica 11 Maggio 2025

Domenica 11 Maggio 2025 - IV DOMENICA DI PASQUA - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Gv 10,27-30

Data:

Impariamo ad ascoltare la voce di Dio nel frastuono

Sentirsi in buone mani, sempre. Sentire che nessun vento, nessun uragano, nessuna tempesta potrà strappare le nostre fragili vite dalla vita vera, quella del “per sempre”. 

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Non importa quali paure ci sfioreranno, in quali vortici e mulinelli ci infileremo:
Lui ci sarà sempre, sarà per noi la mano forte che afferra Pietro mentre sta affogando, come in quella notte, quando il discepolo volle imitare il suo Maestro e iniziò baldanzoso a camminare sulle acque del lago, salvo poi sprofondare dalla paura al primo soffio di vento.

Sarà per noi nido e riparo, mani calde in cui il freddo potrà solo sfiorarci, ma non assiderarci, così come scrive S.Paolo in 2Cor. 4,8-9 “Siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi.”

Vasi di creta che possono anche frantumarsi in mille pezzi, ma che custodiscono un tesoro infrangibile ed eterno. Basta ascoltare la Sua voce e seguirlo. E qui, forse, inizia il problema. Sono capace io di “ascoltare” nel frastuono delle mille preoccupazioni, nelle baraonde dei miei sentimenti ed emozioni, nelle false sicurezze delle mie comode scelte? 

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