Per che cosa ci diamo da fare nella vita? Per avere successo, soldi, potere, prestigio, buona reputazione, possedimenti. I nostri sforzi sono tutti tesi verso l’esterno di noi stessi. Gesù qui ci chiede di invertire la rotta.
I nostri sforzi devono dirigersi verso l’Interno di noi stessi: verso il cuore e l’anima. Per fare cosa? Per credere che Dio è sceso in mezzo a noi nella persona di Gesù e da allora noi siamo Uno con Lui. Credere nella potenza del Risorto in noi. Credere che c’è un modo diverso di vivere improntato all’amore gratuito, credere che possiamo vivere felici fin d’ora grazie all’amore di Dio che trasforma il cuore.
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L’opera che Dio compie in noi è la nostra fede illimitata in Lui. E nel momento in cui crediamo, rendiamo concreto Dio in noi. Credere significa amare. Non è un pensiero o una convinzione morale. Credere in Gesù risorto vivo nella mia vita significa renderlo presente con le mie azioni, pensieri, parole.
Darsi da fare per ciò che non muore allora significa nutrirsi di Gesù,della sua Parola, del suo Corpo. Datti da fare a meditare ogni giorno la sua Parola, a mangiare il suo Corpo, a nutriti di Spiritualità. Questi beni non muoiono mai.
Tutto lasceremo. Solo la ricchezza di Cristo ci porteremo e sarà caparra di vita eterna.
Tu per che cosa ti sai da fare nella vita?
Dalla risposta che dai dipende la tua felicità.
Sr Palmarita Guida
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
