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don Antonello Iapicca – Vangelo del giorno – 28 Aprile 2025

Commento al brano del Vangelo di: Gv 3,1-8

Data:

Come Nicodemo, ci avviciniamo a Gesù nella notte, intuendo che solo Lui è la risposta, pur mancando del coraggio e della franchezza che non possiamo darci da soli. Anche i grandi della storia, innalzati a martiri di giuste cause, non sfuggono alla schiavitù che ci incatena. La notte, simbolo di morte e peccato, è il luogo dove però risplende la Parola del Signore, che polverizza certezze e progetti.

https://youtu.be/tr3lzbxPdDk

Gesù annuncia l’unica vera rivoluzione: non bombe o grida, ma la discesa nelle acque del Battesimo, la totale novità donata dall’amore infinito di Dio, che ci apre il suo seno di misericordia per far rinascere l’uomo corrotto:

Ciò che è nuovo ed emozionante del messaggio cristiano, del Vangelo di Gesù Cristo, era ed è tuttora questo, che ci viene detto: sì, quest’erba medicinale contro la morte, questo vero farmaco dell’immortalità esiste. È stato trovato. È accessibile. Nel Battesimo questa medicina ci viene donata…” (Benedetto XVI, Omelia nella Veglia Pasquale 2010).

Rinascere dall’alto, dal Cielo, da dove il Signore è disceso per strapparci alle menzogne del demonio. In Lui, attraverso la liturgia, i sacramenti, la Parola e la comunione della Chiesa, si apre per noi la possibilità di vivere una vita nuova, proprio dove avevamo fallito. I luoghi segnati dal peccato diventano spazi di risurrezione della carne, del pensiero, delle parole, degli atteggiamenti.

San Gregorio Nazianzeno scriveva:

Il battesimo soccorre la nostra debolezza, spoglia degli istinti naturali, permette di seguire lo Spirito e di entrare in intima comunione con il Verbo… cambia la nostra vita, elimina ogni schiavitù, scioglie le nostre catene, migliora tutto il nostro essere.”

Quello che è nato dallo Spirito è spirito“: là dove regnava la menzogna, ora c’è la verità; dove il peccato, la grazia; dove la morte, la vita; dove il demonio, il Signore. E dove il Signore, il suo Spirito: la libertà di chi vive abbandonato alla Volontà di Dio.

Chi è rinato da acqua e Spirito è sospinto nella storia come la voce stessa di Dio, che attraversa ogni evento facendo risuonare parole venute dal Cielo e rivolte al Cielo, libero da vincoli terreni, perché tutto è trasfigurato nella risurrezione di Cristo, che ha aperto la porta del Cielo:

L’uomo può vivere come essere spirituale solo se c’è aria spirituale che lo faccia vivere… solo il respiro di Gesù Cristo, del crocifisso, nel quale la verità buona ci raggiunge definitivamente, è la nostra giustificazione e la nostra redenzione…” (Benedetto XVI, Vieni Spirito Creatore).

Chi è rinato in Cristo vive come Lui, itinerante nella storia, seguendo ogni giorno le orme che Dio gli rivela, fidandosi della sua volontà.

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