- Pubblicità -

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 27 Aprile 2025

Data:

“La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!»”.

Sembra che anche i discepoli siano in quarantena nel Vangelo di oggi. E ci rasserena sapere che il “distanziamento sociale” provocato dalla paura, non è un impedimento a Gesù. La Misericordia è sapere che non esiste una miseria dove Egli non abbia potere di mandare Suo Figlio a pronunciare l’esorcismo più potente di tutto il Vangelo: «Pace a voi».

- Pubblicità -

Finché la pace vorremo darcela da soli, dovremmo solo sperare che prima o poi potremmo “vedere e toccare” come Tommaso, ma quando accettiamo che la Pace è un dono, allora non c’è alcun bisogno di dover sbattere il muso prima di incontrarla, perché Gesù può darcela in questo preciso istante, senza aspettare nessun’altra condizione favorevole.

La Pasqua non è aspettare la Pasqua, ma accorgersi che oggi è Pasqua, e quello che stiamo cercando è già qui. L’Amore di Dio non è lontano da noi, è esattamente lì dove ci troviamo, fosse anche la più terribile e buia cantina esistenziale in cui siamo andati a finire.

Serve però crederci per vederlo, e non aspettare di vederlo per crederci.


Condividi