Con il suo racconto l’evangelista Luca ricorda come Gesù abbia affrontato la morte con sovrana libertà, affidandosi alla volontà del Padre e compiendo tutto con disponibilità e con amore grandi.
Nel suo racconto della passione di Gesù l’evangelista non descrive solo l’iniquo processo che il Cristo ha dovuto subire duemila anni fa, ma il processo che gli uomini, i cristiani, devono affrontare ogni giorno a motivo della loro amicizia con il Risorto.
Come ha scritto l’evangelista Giovanni, all’inizio della sua passione “Gesù, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine”. Questo amore è il segno degli avvenimenti che celebreremo in questa settimana, che chiamiamo “santa”, in cui mediteremo insieme a tutta la cristianità i misteri della nostra redenzione: la passione, la morte, la sepoltura e la risurrezione del Signore Gesù.
Iniziando con la celebrazione della Domenica delle Palme, in ricordo dell’ingresso festoso di Gesù in Gerusalemme, anche noi rivivremo in questi giorni i dolori di Cristo: giorni di raccoglimento e di silenzio, di fronte all’amore crocifisso di Gesù; giorni di speranza, perché il Male è stato vinto definitivamente dal Signore e alla morte si è sostituita la risurrezione; giorni di serenità e di gioia, perché avremo modo di scoprire in noi la forza dell’amore di Dio Padre.
Fonte: per gentile concessione di don Sergio Carettoni dal suo blog.
