Dopo il segno della resurrezione di Lazzaro, per Gesù è arrivata la fine. Non lo sopportano più i capi religiosi. Deve morire. È un complotto politico. Ormai Gesù non può fare più nulla, se non nascondersi in luoghi isolati e deserti. Ma poi deciderà di andare a Gerusalemme alla festa di Pasqua e lì lo riconosceranno e morirà.
Quante volte quello che è accaduto a Gesù accade anche a noi. Siamo perseguitati per le cose buone che facciamo, per le resurrezioni di vita che operiamo in noi e fuori di noi, perché facciamo ombra, diamo fastidio, sconvolgiamo un sistema. Il politically correct a volte ha la meglio in tante situazioni.
- Pubblicità -
Operare il bene ci porta a morire a causa dell”opinione pubblica ostile che gestisce un bene apparente per la collettività. Ci sono persone emerite di bene che vengono ostacolate emarginate, messe a tacere nel campo sociale, politico, scientifico, ecclesiale.
La morte dell’insignificanza voluta e pilotata è inevitabile a volte.
Gesù insegna a non venderci, a tenere duro. Le opere di resurrezione, di vita nuova che abbiamo compiuto sono scritte sul registro della Vita tenuto da Dio. Avremo la ricompensa del sua amore eterno, della piena comunione con Lui. Avanti tutta, senza ripensamenti. Chi fa segni di resurrezione vive già ora da risorto in mezzo a pseudo viventi.
Sr Palmarita Guida
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
