p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di venerdì 14 Marzo 2025

Commento al brano del Vangelo di: Mt 5,20-26

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LA DIROMPENTE NOVITÀ PORTATA DA GESÙ

Vi fu detto, ma io vi dico
Il coraggio del cuore,
il coraggio del sogno di Dio.

Fu detto: non ucciderai;
ma io vi dico:
chiunque si adira con il proprio fratello,
chi nutre rancore è nel suo cuore un omicida.

Gesù va diritto al movente delle azioni, al laboratorio interiore dove si formano.

L’apostolo Giovanni afferma una cosa enorme: “Chi non ama suo fratello è omicida” (1 Gv 3,15).
Chi non ama, uccide.

Il disamore non è solo il mio lento morire, ma è un incubatore di omicidi.

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Chiunque si adira con il fratello,
o gli dice pazzo,
o stupido,
è sulla linea di Caino…

Gesù mostra i primi tre passi verso la morte:
l’ira,
l’insulto,
il disprezzo,
tre forme di omicidio.

L’uccisione esteriore viene dalla eliminazione interiore dell’altro.

Chi gli dice pazzo sarà destinato al fuoco della Geenna.

Geenna non è l’inferno, ma quel vallone, alla periferia di Gerusalemme, dove si bruciavano le immondizie della città, da cui saliva perennemente un fumo acre e maleodorante.

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Gesù dice:
se tu disprezzi
e insulti l’altro
tu fai spazzatura
della tua vita,
la butti nell’immondizia;
è ben di più di un castigo,
è la tua umanità che marcisce e va in fumo.

Custodisci il cuore perché è la sorgente della vita.

“Custodiscilo tu, Signore,
questo fragile,
contorto,
splendido dono
che ci hai dato:
questo cuore
che è di carne,
ma che sa anche di cielo”.

Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.

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