La prima domenica di Quaresima ogni anno ci propone il Vangelo delle tentazioni di Gesù, così come la seconda, la Trasfigurazione di Gesù, per poi diversificare i Vangeli delle altre domeniche quaresimali negli anni A, B, C.
Perché? È un modo per analizzare e riflettere sul nostro cammino terreno, che ha un traguardo, una meta: quella della trasfigurazione della nostra umanità in Dio, dove saremo una cosa sola con Lui.
La domenica odierna, dunque, ci fa riflettere sulla nostra vita di quaggiù. E lo fa attraverso la simbologia del combattimento spirituale.
Tutta la vita è una lotta per scegliere il Bene o il male, ciò che ci rende più umani e santi da ciò che invece non lo fa. Le tentazioni, cioè il provare esperienze che ci denudano, impoveriscono, defraudano, mortificano, sono all’ordine del giorno per tutti.
Ambiamo tutti al possesso, di qualsiasi cosa, oggetti e persone, specialmente quando vediamo che gli altri le hanno e noi no. Ambiamo al potere su cose, fatti, persone, in modo da avere sempre il controllo su tutto e sentirci “primi” e padroni del mondo, onnipotenti. Ambiamo alla gloria, togliendola a Dio, appuntandoci medaglie sul petto, sfiduciando l’opera di Dio in noi.
Questo mondo ci appartiene. È questa la lotta che ci contrassegna sin da piccoli.
Gesù, in questo Vangelo, ci offre un criterio per saper lottare, lo stesso che ha fatto suo: la Parola, che illumina e forma la coscienza a saper discernere e combattere ciò che ci mette alla prova per uscire dal progetto d’amore che Dio ha per noi. Per non perderci nell’abisso del nulla, di una vita senza senso.
L’ascolto della Parola quotidiana ti fa capire che tutto passa e che il possedere non è garanzia di eternità. Tutto lasceremo alla nostra morte. Ci fa capire che l’unica ricchezza è l’intimità con Dio, la sua potenza in noi, il suo amore.
Ci fa capire che l’unico potere che abbiamo viene da Dio ed è quello di amare come Lui ci ama. E infine, che la piena fiducia in Dio ci ripaga sempre.
Il Male esiste, ci avversa, è accovacciato alla porta del nostro cuore, ma possiamo vincerlo perché nel nostro cuore c’è la presenza amante di Dio, della quale ci nutriamo e che colma ogni nostro desiderio.
È lo Spirito di Dio che permette ogni “prova” alla nostra umanità per trasfigurarla. Lasciamolo fare. E ne usciremo vittoriosi e santi.
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Sr Palmarita Guida
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
