DISARMALI E DISARMACI
Perchรฉ guardi la pagliuzza che รจ nellโocchio di tuo fratello, e non ti accorgi della trave che cโรจ nel tuo?
Noi pensiamo che la trave sia sempre negli occhi di qualcun altro, un potente, una nazione, un potere occulto, un collega, e che nel nostro occhio ci sia al massimo una pagliuzza, una responsabilitร da niente.
Ascolta “p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di domenica 2 Marzo 2025” su Spreaker.Perchรฉ guardi la pagliuzza?
Un motivo cโรจ: chi non vuole bene a se stesso, vede solo male attorno, vive una sindrome da accerchiamento; chi non sta bene con sรฉ, sta male anche con gli altri.
Un occhio che viene da un cuore che non รจ in pace, vede solo occhi malati, moltiplica pagliuzze alzando travi davanti al sole. Lโocchio buono รจ invece come lucerna accesa, diffonde luce. Colui che รจ riconciliato con la sua radice profonda, guarda con sguardo benedicente, limpido, includente.
Lโocchio cattivo emana oscuritร , diffonde amore per lโombra. E nascono le guerre.
Il priore dei sette monaci trappisti decapitati a Thibirine, frรจre Christian de Clergรจ, davanti allโimminenza del martirio pregava:
โSignore, disarmali e disarmaciโ!
Due parole assolute, totali e sufficienti. Vangelo puro.
Signore, disarma anche noi. Facci ripetere, tutti insieme, che la guerra รจ la piรน grande bestemmia.
Lโuomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene. Il buon tesoro del cuore: una definizione cosรฌ bella, cosรฌ piena di luminosa speranza, di ciรฒ che siamo nel nostro intimo mistero: portatori di un tesoro buono, custodito in vasi dโargilla, ma pieno di oro fino da distribuire. Anzi il primo tesoro รจ il nostro stesso cuore: โun uomo vale quanto vale il suo cuoreโ (Gandhi).
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La nostra vita รจ viva se abbiamo coltivato tesori di speranza, di passione per il bene possibile, per il sorriso possibile, per la buona politica possibile, per una โcasa comuneโ curata e bella, dove sia possibile vivere meglio per tutti. La nostra vita รจ viva quando ha cuore e regala generositร , luce, attenzione. La nostra vita vive di vita donata.
Non cโรจ albero buono che faccia frutti cattivi. Gesรน ci porta a scuola dalla sapienza degli alberi. La cui legge รจ semplice: vivere, crescere, fiorire, fare frutto, donarlo.
Sono le leggi della vita reale, e coincidono con quelle della vita spirituale, con la stessa morale evangelica: unโetica del frutto buono, della feconditร creativa, della sterilitร vinta, del gesto che fa bene davvero, della parola che consola davvero, del sorriso autentico che guarisce chi รจ malato di solitudine. Martin Buber semplificava cosรฌ la legge ultima della vita: โa partire da me, ma non per meโ.
Il cuore del cosmo non dice semplice sopravvivenza di sรฉ, ma dono di sรฉ: crescere e fiorire, fare frutti e donarli. Come alberi forti, come cuori buoni.
Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.
