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Sr Caterina – Commento al Vangelo del 19 Febbraio 2025

Elikya, la speranza del Vangelo senza confini

Sr Caterina, Brasile.

Questo brano del Vangelo di Marco (Mc 8,22-26) racconta la guarigione di un cieco a Betsaida. Gesù lo prende per mano, lo conduce fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi e imposto le mani, gli chiede se vede qualcosa. Inizialmente, l’uomo vede in modo confuso, come alberi che camminano, ma dopo una seconda imposizione delle mani, recupera la vista completamente. Gesù lo invita poi a non tornare nel villaggio.

Sr. Caterina evidenzia che la guarigione avviene in due fasi, simboleggiando il cammino di ogni discepolo verso una comprensione piena della fede. Il cieco rappresenta chi è ai margini, come accadeva a molti malati considerati impuri. Gesù non teme di toccarlo e accompagnarlo, mostrando il suo amore inclusivo.

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Si collega poi il brano alla moltiplicazione dei pani (Mc 8), sottolineando il significato dei numeri biblici: dodici ceste avanzate nella prima moltiplicazione rappresentano i “molti” (i nostri), mentre le sette ceste della seconda indicano “tutti e tutte”, un’apertura universale. Il cammino di fede richiede di superare la mentalità dell’esclusione e del calcolo per giungere a una visione chiara e inclusiva.

L’invito finale di sr. Caterina è a pregare affinché il Signore doni la luce non solo agli occhi fisici, ma anche a quelli del cuore, per comprendere il passaggio dal limitato al pieno, affinché tutti possano avere vita in abbondanza.

Fonte: il sito giovaniemissione.it | Disponibile anche in podcast su Spotify