La stupidità ha diverse manifestazioni. È un modo di guardare la vita che non ci permette di afferrare la verità di noi stessi e delle cose che ci accadono, pur riconoscendo la sua presenza. Ci si lascia sedurre da ciò che è effimero, da ciò che non è vero, da ciò che tocca i sensi ma non l’anima.
Ed è a causa della stupidità che facciamo fuori occasioni di crescita per noi, le chances che la vita ci offre per fare luce nel nostro cuore. Rimanendo poveri illusi.
La stupidità ci intrappola nelle rete della perfidia, della furbizia, dell’interesse personale. E non ne sappiamo più uscire perché siamo asserviti ad esse e facciamo ciò che esse ci dicono di fare.
La stupidità ci rende fantocci nelle mani degli altri, ci priva della nostra adultità, della nostra prospettiva e aspettativa di bene.
Erode è il prototipo della stupidità umana. Uomo senza spina dorsale, in balia della propria concupiscenza, dei propri istinti. Si priva di ascoltare quella Parola di verità che può farlo uscire dalla sua piccolezza e grettezza.
È facile assomigliargli oggi. Basta lasciarsi sedurre dalla mondanità in tutte le sue espressioni. E promettere ad essa la nostra fedeltà, il nostro sostentamento. In un ingranaggio senza fine che ci vede non più uomini o donne ma robot, personaggi costruiti e telecomandati dal sistema mondano.
Quante teste abbiamo tagliato alla Verità per metterla a tacere, nel nostro cuore e nella vita di chi ci circonda? La Verità ci rende liberi. La stupidità ci schiavizza e umilia. Erode docet.
Sr Palmarita Guida
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
