p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di venerdì 7 Febbraio 2025

Commento al brano del Vangelo di: Mc 6,14-29

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GIOVANNI É IL MARTIRE DELLA LUCE

Venne Giovanni mandato da Dio, 
venne come testimone, 
per rendere testimonianza alla luce

A una cosa sola: 

alla luce, 
all’amica luce che per ore e ore accarezza le cose, 
e non si stanca

Non quella infinita, 
lontana luce che abita nei cieli dei cieli, 
ma quella ordinaria, 
luce di terra, 
che illumina ogni uomo 
e ogni storia.

Giovanni è il martire della luce, 
testimone che l’avvicinarsi di Dio trasfigura, 
è come una manciata di luce gettata in faccia al mondo
non per abbagliare, 
ma per risvegliare le forme, i colori
e la bellezza delle cose, 
per allargare l’orizzonte

Testimone che la pietra angolare su cui poggia la storia non è il peccato ma la grazia, non il fango ma un raggio di sole, che non cede mai.

Ad ogni credente è affidata la stessa profezia del Battista: 

annunciare non il degrado,
lo sfascio, 
il marcio che ci minaccia, ma occhi che vedono Dio camminare in mezzo a noi
sandali da pellegrino 
e cuore di luce.

Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.

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