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don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 3 Febbraio 2025

Qualche tempo fa, sui giornali, girava la storia di un ragazzo che viveva ai margini della società, ostaggio delle sue dipendenze. Un tempo aveva sogni, amici, una famiglia. Poi qualcosa si era spezzato. Viveva per strada, sporco, emarginato, quasi irriconoscibile. La cosa che più colpiva era lo sguardo: perso, abitato da qualcosa di più grande di lui.

Se consideriamo il Vangelo di oggi, sembra che parli proprio di uno come lui. Un uomo che vive tra le tombe, lontano dalla città, in balìa di forze che lo distruggono. Nessuno riesce a contenerlo, neanche con le catene. È un escluso, uno che fa paura. Ma Gesù lo vede. Non come un caso disperato, ma come una persona. E gli ridà la libertà.

La verità è che anche noi, a volte, siamo come quest’uomo. Magari non viviamo tra le tombe, ma ci chiudiamo in certi schemi, relazioni tossiche, paure, dipendenze emotive. Ci sono momenti in cui ci sentiamo divisi dentro, come se fossimo abitati da voci che ci dicono: “Non vali niente”, “Sei solo”, “Non cambiarai mai nulla”.

Lo sai come ci si sente quando la vita sembra sfuggirti di mano? E sai anche quanto sia difficile trovare qualcuno che non ti guardi solo per i tuoi errori? Gesù è così: entra nelle tue rovine senza paura, parla con te, non con il tuo dolore. Ti vede oltre i tuoi sbagli…

C’è una curiosità interessante: i maiali che muoiono rappresentano qualcosa di enorme per quell’epoca. Erano simbolo di impurità per gli ebrei, ma anche una ricchezza per i pagani della zona. Quando Gesù permette ai demòni di entrarci, è come se stesse dicendo: “Meglio perdere tutto che perdere se stessi”.

Gregorio di Nissa diceva che la vera guarigione non è solo togliere il male, ma restituire all’uomo la sua dignità.

E oggi? Oggi il rischio è quello di etichettare le persone, ridurle ai loro errori, al loro passato. Quante volte lo facciamo nelle amicizie, nelle relazioni? Quanto è più facile abbandonare che credere nel cambiamento?

Tu non sei il tuo passato! E se oggi ti senti imprigionato in qualcosa, ricorda: c’è sempre qualcuno disposto a vederti per chi sei davvero. Gesù non giudica e vuole liberarti. La domanda è: tu vuoi essere liberato?

don Domenico Bruno

Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE