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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 31 Gennaio 2025

La simbologia del seme pare essere la preferita di Gesù. Vediamo come ne parla spesso. Ricordiamolo anche noi!

La Parola è simile a un seme che ha tutta la potenza di Dio al suo interno. Ce lo siamo detti in questi giorni. Oggi vi è un altro aspetto che riguarda la simbologia del seme. Questo racchiude in sé il Regno di Dio e il suo espandersi nel mondo.

E la caratteristica di questo Regno è la piccolezza, il nascondimento e la crescita. Tre cose che non si possono separare. Dove c’è qualcosa di vitale, che è piccolo, ha degli inizi modesti, non appariscenti, nascosti, umili: in questo contesto cresce e si sviluppa. Lì il Regno di Dio è presente.

Il Regno di Dio è la presenza di amore di Dio tra noi, la sua manifestazione, la sua azione in mezzo a noi. E Gesù ci fa capire che questo processo di crescita non dipende da noi. Ha una sua forza propria. Come il seme che produce prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco… Non è l’uomo a fare questo.

Che cosa fa l’uomo allora? Qual è la sua parte in questa incarnazione del Regno? Il gettare il seme nel terreno. Cioè permettere le condizioni perché il Regno attecchisca e si sviluppi. Donare la propria terra a Dio perché possa abitarci: la terra del proprio cuore innanzitutto, quella del mondo, del Creato, delle relazioni, del lavoro…

Curare questo terreno perché il seme non muoia. Una volta fatto questo e avendo cura sempre del terreno… Il seme del Regno cresce e si manifesta attraverso l’amore. Che ha un valore esponenziale rispetto alla sua consistenza intrinseca.

L’amore è il valore supremo che supera ogni cosa. È quel grande albero dove tutti possono trovare riposo, ristoro, rifugio. Sarebbe bello oggi pensarci all’interno di questo processo di crescita, di vita.

Quali condizioni pongo perché il Regno attecchisca nella mia vita e in coloro che mi circondano? Sono un costruttore del Regno di Dio? Verifico le categorie evangeliche della piccolezza e dell’umiltà. Se ci rientro, lo sono.

Esercizio continuo, perché queste due categorie, oltre alla gratuità, possono degenerarsi, perdersi… e dar vita a regni travestiti di mondanità. Lì non c’è.

Sr Palmarita Guida

A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade