Chi è veramente posseduto? Chi crea divisione con le sue calunnie? Chi, insomma, è davvero blasfemo? Gesù rispedisce al mittente le insinuazioni secondo le quali agirebbe avendo in sé lo spirito di Belzebù, Baal-Zebub, il “signore delle mosche”, forse un modo dispregiativo per riferirsi alla divinità cananea “Baal-Zebul”, il “Principe Signore”.
Innanzitutto, gli avversari di Gesù gli riconoscono – cosa notevole – che ha operato svariati esorcismi, liberando dalla schiavitù del male più di una persona. Questa santa opera è sotto gli occhi di tutti. Ma gli avversari di Gesù la attribuiscono a Satana stesso.
Può il demonio scacciare demoni? Perché mai avrebbe interesse a distruggersi da solo? Perché a porre fine al male dovrebbe essere il male stesso? Domanda, logicamente, Gesù. Per trovare un motivo per metterlo a morte, lo accusano di essere un satanista. Ma è del tutto irrazionale pensare che si stia autosabotando.
Invece appare ben più sensato che Gesù è quel “più forte”, pieno di Spirito Santo, che fa irruzione nel mondo abitato da forze peccaminose che si oppongono alla liberazione dell’uomo. Ancora per poco, perché ha posto un serio limite a Satana: lo ha legato, e ora sta sciogliendo dalle catene i suoi ostaggi, per restituire loro quella purità che consente di ritornare in relazione con Dio e con i fratelli.
È invece chi lo calunnia affermando il contrario – attribuendo cioè il bene compiuto a una presunta complicità demoniaca di Gesù – a essere blasfemo, oltre che imperdonabilmente stupido.
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.
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