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don Marco Scandelli – Commento al Vangelo del 26 Gennaio 2025

La vita è “oggi”, non ieri… non domani!

All’inizio vi è un’introduzione che potremmo definire quasi “formale”. San Luca ci spiega che ha voluto scrivere tutto con ordine e precisione, perché chi ascolta o legge possa rafforzare la propria fede. Ma poi arriviamo al cuore del Vangelo di oggi: Gesù si trova a Nazaret, il paese della sua famiglia, ed entra nella sinagoga di sabato, come era solito fare, per leggere un passo del profeta Isaia: “Lo Spirito del Signore è sopra di me.

Poi chiude il rotolo e dice: “Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato”. Sono parole molto forti! Gesù sta dicendo: “Questa profezia si realizza in Me, io sono il vero e unico profeta”. Attenzione, però, c’è una parola chiave in quello che Gesù afferma: “Oggi”.

Di seguito il video e la trascrizione dell’audio (non rivista) generata automaticamente da Youtube e adattata tramite IA.

Link al video

Trascrizione non rivista dall’autore.

Carissimi amici, buona domenica e bentrovati!

Come sempre, anche oggi ci lasciamo provocare dal Vangelo, perché la parola di Dio è viva e ci parla qui e ora. Pronti allora per esplorare il significato del Vangelo con la rubrica “I due minuti di Vangelo”? Partiamo!

Il testo di riferimento è il Vangelo di San Luca: i primi quattro versetti del primo capitolo e i versetti 14-21 del quarto.

All’inizio vi è un’introduzione che potremmo definire quasi formale. San Luca ci spiega che ha voluto scrivere tutto con ordine e precisione, perché chi ascolta o legge possa rafforzare la propria fede.

Ma poi arriviamo al cuore del Vangelo di oggi. Gesù si trova a Nazaret, il paese della sua famiglia, ed entra nella Sinagoga di sabato, come era solito fare, per leggere un passo del profeta Isaia: “Lo spirito del Signore è sopra di me”.

Poi chiude il rotolo e dice: “Oggi si è compiuta questa scrittura che voi avete ascoltato”.

Sono parole molto forti. Gesù sta dicendo: “Questa profezia si realizza in me. Io sono il vero e unico profeta”.

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Attenzione però, c’è una parola chiave in quello che Gesù afferma: oggi. Non domani o forse un altro giorno, ma oggi, adesso. Non ieri, ma ora.

È come se ci dicesse: “Non aspettate il futuro, non rimandate la speranza. Dio sta agendo qui e ora nella tua vita”.

E sapete una cosa? Noi, di solito, siamo invece molto bravi a rimandare. Rimandiamo la preghiera perché siamo stanchi. Rimandiamo il perdono perché non ci sentiamo pronti. Rimandiamo l’idea di tornare a messa o a confessarci perché ci diciamo: “Non è il momento giusto”.

Eppure Gesù ci sta dicendo: “Il tempo giusto è adesso”.

Dio, cioè, non aspetta di incontrarci quando saremo perfetti. Non dice: “Vieni a me quando sarai risolto, con tutti i tuoi problemi”. No, Dio entra nella nostra vita così com’è, con le nostre povertà, i nostri limiti, le nostre prigioni interiori.

E allora, la domanda che dobbiamo farci è questa: Dov’è l’oggi di Dio nella mia vita? Quali sono quelle zone in cui ho bisogno che Gesù venga a portare la sua luce e la sua speranza?

Magari mi sento povero dentro, senza gioia o senza motivazione. Oppure sono prigioniero di qualche situazione che non riesco a superare: una dipendenza, un peccato, una relazione che non riesco a sanare.

O magari sono cieco di fronte al bene: non riesco a vedere le benedizioni che ho, mi lamento sempre e tutto mi sembra grigio.

Oggi Gesù dice: “Sono venuto per te. Sì, proprio per te! Sono venuto a portare la buona notizia proprio a te”.

Perché Dio non si è dimenticato di nessuno, nemmeno di me, nemmeno di te.

La domanda è: Vogliamo lasciarci incontrare da Lui? Vogliamo aprire il cuore e fidarci che Dio può agire nella nostra vita adesso?

Allora, amici, non lasciamo cadere nel vuoto queste parole. Fermiamoci. Preghiamo un po’ di più. Chiediamo al Signore di rivelarci il suo oggi nella nostra vita.

Perché? Perché, se davvero ci fidiamo, vedremo che Lui opera anche dove pensavamo fosse impossibile.

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Nel frattempo, ti benedico. A presto!

AUTORE: don Marco Scandelli | SITO WEB | CANALE YOUTUBE