Meditazione di Mons. Angelo Spina, Arcivescovo di Ancona-Osimo
Trascrizione automatica (non rivista) generata da Youtube e “corretta” tramite IA.
Nel Vangelo di oggi, preso da Marco al capitolo terzo, dal versetto settimo e seguenti, leggiamo:
“Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano, e dalle parti di Tiro e Sidone, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui.”
È impossibile per Gesù ritirarsi con tranquillità: c’è sempre una folla che lo cerca. I suoi gesti di potenza attirano tante persone di diversa provenienza, sia dalla santa città di Gerusalemme, come pure dalle regioni pagane. La folla cerca il contatto fisico nella speranza che scatti una sorta di automatismo che porti guarigione.
Allora Egli pregò i suoi discepoli che gli mettessero a disposizione una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero.
Ma perché le folle accorrono? Per interesse o per fede? L’evangelista Marco ci fa capire che l’entusiasmo della folla è suscitato dall’azione guaritrice di Gesù e non tanto dalla fede. Ogni volta che Gesù usciva, c’era più folla, ma Lui cercava un’altra cosa: cercava la gente.
Gesù non massifica, ma guarda ognuno di noi. Guarda i nostri grandi problemi e le nostre piccole gioie. E guarda anche le cose piccole di noi, perché è vicino.
Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: “Tu sei il Figlio di Dio!”. Ma Egli imponeva loro severamente di non svelare chi Egli fosse.
La fede non è solo sapere chi è Gesù. Anche i demoni lo sanno, meglio e prima di noi. Come scrive San Giacomo, “credono, ma tremano”. Credere è, prima di tutto, fare esperienza di Gesù, che mi ha amato e ha dato se stesso per me.
Una fede ideologica, che tutto conosce ma non fa esperienza dell’amore di Dio, è un anticipo dell’inferno. È la pena del dannato, che conosce il bene ma non lo pratica, non lo possiede.
Il Vangelo ci dice che non basta vedere, cadere ai piedi di Gesù, gridare che è il Figlio di Dio. Occorre accoglierlo, lasciarsi guarire, abbracciare la sua buona notizia con una vita autenticamente cristiana.
A tutti auguro una buona e serena giornata nella pace del Signore.
