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don Antonello Iapicca – Vangelo del giorno – 31 Dicembre 2024

LA PAROLA CHE DA’ CARNE A OGNI NOSTRO DESIDERIO DI AMARE

Come ha scritto San Paolo, anche quest’anno è stato per noi il corteo del trionfo della Parola fatta carne su ogni peccato compiuto nella nostra carne. Gesù, infatti, ha tolto al demonio il potere di ingannarci, distruggerci e gettarci nella disperazione. Come accadeva ai nemici sconfitti dagli imperatori romani durante i cortei trionfali, Gesù fa oggi dinanzi a noi, alla nostra famiglia, alla Chiesa e al mondo “pubblico spettacolo” di ogni nostro peccato, tradimento, menzogna e concupiscenza.

https://youtu.be/n8khGEsMWiE

Stasera, mentre canteremo il Te Deum, potremo davvero benedire, lodare e ringraziare il Signore perché ci ha perdonato infinite volte. Egli ha fatto di ogni nostro peccato il segno della vittoria del suo amore. L’anno trascorso è stato un mosaico meraviglioso dove ogni pezzo d’amore mancante a causa dei nostri peccati è stato posto nel momento e nel posto giusto dall’amore che ha vinto il peccato.

Una sinfonia meravigliosa composta dalle note di ogni secondo. Oggi è come il suo gran finale, dove i diversi temi musicali si riassumono in un crescendo che mette i brividi: Santo, Santo, Santo sei stato con me Signore, sempre! Non manca nulla, perché su tutto è scesa la misericordia rigeneratrice di Dio.

In ogni istante si è fatta carne la Parola che ha dato vita ad ogni nostro secondo, anche se non ce ne siamo accorti. No, non dobbiamo buttare nulla, anzi! Anche i momenti che vorremmo cancellare sono preziosi, perché proprio essi segnano le vittorie più belle del Signore.

Ripensiamo allora a quello che, di quest’anno, vorremmo dimenticare e buttare dalla finestra. Chiediamo a Dio la “luce” per vederli risplendere nella “grazia” e nella “verità” della Parola che proprio allora ci ha ricreati, facendosi carne nella nostra debolezza.

I momenti in cui la Parola si rivela distruggendo l’ipocrisia sono quelli più preziosi, nei quali finalmente possiamo smettere di illuderci di non avere bisogno di Lui. Proprio quando scopriamo di essere nulla, infatti, “dalla sua pienezza tutti abbiamo ricevuto, stiamo ricevendo e riceveremo grazia su grazia” per entrare nella storia che Dio ha preparato per noi.

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