Il Signore ci prepara oggi all’incontro
Rendere a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio è la risposta di Gesù a una domanda tranello. È chiaro che solo a Dio si deve dare tutta la nostra persona e che, al contempo, va dato il proprio contributo leale alle istituzioni civili. Questo Gesù lo insegnerà con la sua vita e l’obbedienza della Croce, quando i suoi avversari sceglieranno di stare dalla parte del potere umano e non dalla parte di Dio. Oggi ricorre la 97a Giornata missionaria (colletta obbligatoria).
A tre giorni dal suo Natale, il Signore ci prepara, oggi, all’“incontro”. Con il profeta Michea, il Signore ci dà appuntamento nella “piccola” città. Affrettiamoci quindi a lasciare le grandezze inutili del mondo e, talvolta, della Chiesa, per sposare la piccolezza, la “minorità”. Alla scuola di Maria!
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Con la Lettera agli Ebrei, ci ricorda che è giunto a termine il tempo in cui si andava a Dio per mezzo di sacrifici rituali. È Dio che viene a noi, è Dio che scende e si sacrifica. Ormai egli aspetta da noi l’offerta della nostra volontà. Insieme offriamo al Signore i sacrifici che nascono dal cuore!
Con il Vangelo ci mostra infine il primo sussulto di gioia dell’incarnazione, unito a un immenso senso di meraviglia: “Da dove mi viene la grazia di una tale visita?”. Lasciamoci sorprendere! Apriamo il cuore alle novità di Dio!
Scegliamo la “minorità”, uniamo amorosamente la nostra volontà alla volontà di Dio e lasciamoci visitare dalla gioia divina! Così, durante l’Anno santo, potremo accogliere e donare al mondo colui che è la Pace.
fr. Antoine-Emmanuel, Frat. Monast. di Gerusalemme, Firenze – Fonte Edizioni San Paolo
