Dalla postazione radio di Radio Fra Le Note il sacerdote genovese Don Roberto Fiscer commenta il Vangelo di domenica 8 dicembre 2024 per bambini/ragazzi.
Trascrizione, non rivista, del video.
Eccoci arrivati, amici, alla seconda domenica di Avvento, che coincide anche con la festa dell’Immacolata Concezione di Maria.
Terza posizione. A Dio non piace vincere facile. No, perché invia l’angelo Gabriele in un paesino sperduto della Galilea. Poteva scegliere, non so, Gerusalemme, era già lì. E poi, una ragazza già promessa sposa.
Proprio a Dio non piace vincere facile, non piace imporsi. A Dio piace vincere fragile. Cioè, nella delicatezza. Quando fai un dono, un regalo che è fragile, no? Stai attento che non si rompa quando lo apri. Ecco, i doni di Dio sono così: sono fragili, ma preziosi.
Lui non si impone, lui si propone. Se vuoi. Ecco, nella fragilità sa che, poi, chi lo sceglie, lo sceglie davvero. Non perché si è sentito spinto, ma perché lo vuole. Se vuoi. Se vuoi.
Ecco, a Dio piace vincere fragile, nella sua fragilità. Bambino. Non un Dio che arriva guerriero, ma un Dio bambino. In quella fragilità vince. Vince perché ci prende per il cuore, davvero. Ci prende. È bellissimo.
Seconda posizione. Maria rimane un po’ così, no? A bocca aperta. Dice: “Ma com’è possibile? Come avverrà questo?” C’è una distanza abissale, ecco, no?
E sul ciglio di quella porta, senza far rumore, si domanda come annullare le distanze. Canta così Alessandra Amoroso. E l’angelo le risponde: “Tranquilla, Maria. Sarà lo Spirito a venire verso di te. È lui che annulla le distanze.”
Dio annulla le distanze. Non pensare che sia impossibile, perché per Dio nulla è impossibile. Arriva lui.
Prima posizione. Eccomi. C’è un’espressione romanesca: “Eccallà”, quando insomma ti capita qualcosa di negativo che magari ti aspettavi anche. “Eccallà.”
- Pubblicità -
Invece, il Vangelo ci presenta un’altra parola, un’espressione molto diversa: “Eccomi.” No. Noi siamo quelli dell’eccallà: “Eh, andrà male, visto? Eh, come previsto è andata male.”
No. Con Dio, anche il male si trasforma in bene. Ogni occasione è un’occasione per il bene, per il nostro bene. Quindi, “Eccomi.”
Non mi prenderà in giro. Non mi fregherà. Non mi deluderà. “Eccallà” o “Eccomi.”
Qui tutti i commenti al Vangelo di don Roberto Fiscer
